Iscriviti alla newsletter

    Ricevi le notizie più importanti su intelligenza artificiale, diritto digitale e innovazione direttamente nella tua email.

    Da non perdere

    Bill Gates lancia l’allarme sull’IA: attacchi informatici più pericolosi e Big Tech fuori controllo

    Ottobre 12, 2026

    12 milioni per affidare spazi pubblici ai giovani under 35: fino a 350.000 euro per progetto

    Ottobre 12, 2026

    Quantum computing: la rivoluzione che può cambiare tutto, anche la nostra sicurezza

    Ottobre 9, 2026
    Facebook Instagram YouTube TikTok
    Ultimi Articoli:
    • Bill Gates lancia l’allarme sull’IA: attacchi informatici più pericolosi e Big Tech fuori controllo
    • 12 milioni per affidare spazi pubblici ai giovani under 35: fino a 350.000 euro per progetto
    • Quantum computing: la rivoluzione che può cambiare tutto, anche la nostra sicurezza
    • Amazon licenzia ancora: centinaia di tagli nell’e-commerce nell’era dell’IA
    • Diritto all’oblio, Google dovrà cambiare le procedure, l’ordine del Tribunale di Milano
    • Bando Polaris+: 25 milioni per STEM e digitale nelle scuole
    Facebook Instagram YouTube TikTok
    TGWEBAITGWEBAI
    TGWEBAI - Generazione AI e Generazione Online, progetti per le scuole
    • HOME
    • CHI SIAMO
    • SERVIZI
    • SCUOLA
    • BLOG
      • Diritto
      • Informazione
      • Politica
      • Pubblica Amministrazione
      • Scuola
      • Tecnologie
    • BANDI
    • CONTATTI
    TGWEBAITGWEBAI
    Home » Ecco come l’intelligenza artificiale rintraccia gli immigrati negli Stati Uniti
    Intelligenza Artificiale

    Ecco come l’intelligenza artificiale rintraccia gli immigrati negli Stati Uniti

    Alessandro GattoBy Alessandro GattoGennaio 29, 2026Updated:Gennaio 29, 2026Nessun commento
    ICE-IMMIGRATI-USA
    ICE-IMMIGRATI-USA
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Quando l’AI diventa frontiera: L’intelligenza artificiale non è neutrale, soprattutto quando indossa una divisa

    C’è un momento preciso in cui una tecnologia smette di essere un semplice strumento e diventa una scelta politica. L’uso dell’intelligenza artificiale da parte dell’ICE, l’agenzia federale statunitense per il controllo dell’immigrazione, sembra collocarsi esattamente in questo punto di non ritorno. Non parliamo più di software amministrativi o di supporto alle indagini, ma di sistemi predittivi e di riconoscimento facciale impiegati per individuare, mappare e colpire esseri umani in carne e ossa. Case, quartieri, famiglie trasformate in “target” digitali. È qui che l’AI smette di essere innovazione e diventa infrastruttura del potere.

    Dalla gestione dei dati alla repressione: un salto che cambia tutto

    Negli Stati Uniti l’integrazione dei dati governativi non è una novità. Dopo l’11 settembre, il Patriot Act ha aperto la strada alla condivisione massiccia di informazioni tra agenzie federali. Ma ciò che oggi fa la differenza è l’uso dell’intelligenza artificiale per dare a quei dati una funzione predittiva e operativa. Incrociare database sanitari, informazioni fiscali, tracciamenti geografici e archivi biometrici non serve più solo a “sapere”, ma a intervenire. È un passaggio sottile ma decisivo: dalla conoscenza al controllo.

    Mappe, punteggi e probabilità: quando una persona diventa un dato

    Il software sviluppato da Palantir Technologies per l’ICE non si limita a elencare nomi. Costruisce mappe dinamiche, assegna punteggi di probabilità, individua zone “ad alta densità” di presunti immigrati irregolari. In altre parole, trasforma l’incertezza giuridica di una persona in una percentuale statistica. È una logica mutuata dal marketing e dall’intelligence militare, applicata però alla vita quotidiana di milioni di individui spesso poveri, vulnerabili, invisibili. L’errore non è un bug: è una variabile accettata.

    Il riconoscimento facciale come fermo di polizia permanente

    Accanto alla mappatura predittiva, l’ICE utilizza applicazioni di riconoscimento facciale come Mobile Fortify e sistemi commerciali sviluppati da aziende private. Scansionare un volto per strada e collegarlo in tempo reale a database governativi significa introdurre una forma di controllo continuo nello spazio pubblico. I report ufficiali ammettono tassi di errore più elevati su donne e persone afroamericane. Tradotto: l’AI sbaglia di più proprio sui gruppi già più esposti alla discriminazione. E quando sbaglia, le conseguenze non sono una pubblicità fuori target, ma un arresto, una detenzione, un’espulsione.

    Dati sanitari e fiducia tradita: la linea rossa dell’etica

    eye, technology, binary, artificially, video surveillance, monitoring, control, iris, binary, binary, binary, binary, binary, video surveillance, monitoring, iris-1431368.jpg

    Uno degli aspetti più controversi è l’uso di dati sanitari, come quelli legati a Medicaid, per fini repressivi. Informazioni raccolte per garantire cure a persone indigenti diventano strumenti per localizzarle e colpirle. È una frattura profonda del patto di fiducia tra cittadino e Stato. Se accedere a un servizio sanitario significa esporsi al rischio di deportazione, il risultato è prevedibile: meno cure, più marginalità, più paura. L’innovazione, in questo caso, non risolve problemi sociali. Li amplifica.

    Le aziende tech e il potere: neutralità come alibi

    Palantir non è sola. L’ecosistema tecnologico che ruota attorno alla sicurezza nazionale americana coinvolge startup, colossi del software e fornitori di servizi cloud. Tutti rivendicano neutralità: “noi forniamo strumenti, non decidiamo come usarli”. Ma questa distinzione regge sempre meno. Quando un’azienda progetta sistemi pensati esplicitamente per identificare, classificare e colpire persone, la responsabilità non può essere scaricata interamente sull’utilizzatore finale. Non è un caso che la Electronic Frontier Foundation parli apertamente di ritorno a una sorveglianza di massa degna dei peggiori progetti dei primi anni Duemila.

    Sorveglianza selettiva e democrazia sotto stress

    Il punto non è solo l’immigrazione. È il precedente. Oggi questi strumenti colpiscono gli immigrati irregolari; domani potrebbero essere usati per altre categorie considerate “a rischio”. Attivisti, manifestanti, minoranze politiche. L’AI applicata alla sicurezza pubblica tende per sua natura ad espandersi, perché promette efficienza, risparmio di risorse, controllo. Ma una democrazia che accetta la sorveglianza permanente di intere comunità in nome dell’efficienza sta erodendo se stessa, un algoritmo alla volta.

    Il futuro che stiamo addestrando

    L’intelligenza artificiale non nasce cattiva. Ma apprende dal contesto in cui viene addestrata e dagli obiettivi che le vengono assegnati. Se la addestriamo a vedere le persone come profili di rischio, a misurare la probabilità che un individuo “valga” un’operazione di polizia, non dovremmo stupirci se il risultato è una società più fredda, più automatizzata, meno giusta. La vera domanda, allora, non è cosa può fare l’AI per la sicurezza. Ma cosa siamo disposti a sacrificare — in termini di diritti, fiducia e umanità — per sentirci, forse, un po’ più sicuri.

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    Alessandro Gatto

    Altri articoli

    Bill Gates lancia l’allarme sull’IA: attacchi informatici più pericolosi e Big Tech fuori controllo

    Ottobre 12, 2026

    Musk segue Trump: SpaceXAI diventerà SpaceXSI, la “Super Intelligence” conquista la Silicon Valley

    Ottobre 5, 2026

    Intelligenza artificiale a scuola: quando un algoritmo rischia di decidere chi è uno studente

    Ottobre 3, 2026

    Comments are closed.

    Demo
    I più letti

    Bando Polaris+: 25 milioni per STEM e digitale nelle scuole

    Ottobre 7, 2026

    Ecobonus 65% nel 2027: il vero salto sarà trasformare le case in edifici intelligenti

    Ottobre 4, 2026

    Deepfake sessuali e minori: quando l’AI trasforma uno scherzo in violenza

    Ottobre 4, 2026

    Chatbot cinesi aggirano i controlli: «Istruzioni su armi biologiche e omicidi». Moonshot apre un’indagine

    Ottobre 2, 2026
    Da non perdere
    Intelligenza Artificiale

    Bill Gates lancia l’allarme sull’IA: attacchi informatici più pericolosi e Big Tech fuori controllo

    By Andrea DatoOttobre 12, 2026

    Il fondatore di Microsoft avverte che l’intelligenza artificiale potrebbe amplificare le minacce informatiche nei prossimi dodici mesi e chiede regole pubbliche più incisive. Ma dietro lo scontro sulla sicurezza si apre anche una battaglia per il controllo del mercato e del futuro della tecnologia.

    12 milioni per affidare spazi pubblici ai giovani under 35: fino a 350.000 euro per progetto

    Ottobre 12, 2026

    Quantum computing: la rivoluzione che può cambiare tutto, anche la nostra sicurezza

    Ottobre 9, 2026

    Amazon licenzia ancora: centinaia di tagli nell’e-commerce nell’era dell’IA

    Ottobre 8, 2026
    Seguici sui social
    • Facebook
    • Instagram
    • YouTube

    Iscriviti alla newsletter

    Ricevi le notizie più importanti su intelligenza artificiale, diritto digitale e innovazione direttamente nella tua email.

    Demo
    Chi siamo
    Chi siamo

    TGWEBAI è il portale di informazione su intelligenza artificiale, nuove tecnologie e diritto digitale. Un team di esperti – ingegneri informatici e giuristi – racconta ogni giorno innovazione, regole ed etica del mondo digitale.

    Email: info@tgwebai.it

    Facebook Instagram YouTube TikTok
    Guarda anche

    Bill Gates lancia l’allarme sull’IA: attacchi informatici più pericolosi e Big Tech fuori controllo

    Ottobre 12, 2026

    12 milioni per affidare spazi pubblici ai giovani under 35: fino a 350.000 euro per progetto

    Ottobre 12, 2026

    Quantum computing: la rivoluzione che può cambiare tutto, anche la nostra sicurezza

    Ottobre 9, 2026
    I più visualizzati

    Bando Polaris+: 25 milioni per STEM e digitale nelle scuole

    Ottobre 7, 2026

    Ecobonus 65% nel 2027: il vero salto sarà trasformare le case in edifici intelligenti

    Ottobre 4, 2026

    Deepfake sessuali e minori: quando l’AI trasforma uno scherzo in violenza

    Ottobre 4, 2026
    © 2026 TGWEBAI. Designed by MONDOTOUCH
    • Home

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.OkPrivacy policy