La Fondazione con il Sud lancia il Bando Volontariato 2026, un’importante opportunità destinata a sostenere le organizzazioni di volontariato (ODV) e le associazioni di promozione sociale (APS) che operano nei piccoli comuni delle aree interne del Mezzogiorno. La misura mette a disposizione 4 milioni di euro con un obiettivo preciso: rafforzare il ruolo del volontariato come presidio sociale nei territori maggiormente colpiti dallo spopolamento.
A differenza di molti altri avvisi pubblici, questo bando non finanzia un nuovo progetto, ma sostiene direttamente le attività ordinarie delle organizzazioni già attive sul territorio, riconoscendone il valore sociale e il contributo quotidiano alle comunità locali.
Le finalità del bando
Il Bando Volontariato 2026 rientra nella strategia 2025-2027 della Fondazione con il Sud, che individua nel contrasto allo spopolamento delle aree interne una delle priorità strategiche.
L’iniziativa punta a:
- sostenere la continuità delle attività delle organizzazioni di volontariato;
- rafforzare i presidi sociali presenti nei piccoli comuni;
- valorizzare il radicamento territoriale delle associazioni;
- favorire il coinvolgimento di giovani e donne sia nella base associativa sia negli organi di governance;
- consolidare il ruolo del Terzo Settore nella costruzione di comunità più coese e resilienti.
Il bando nasce dalla consapevolezza che nelle aree interne il volontariato rappresenta spesso l’unico punto di riferimento per anziani, famiglie fragili, giovani e cittadini che vivono in territori caratterizzati da un progressivo calo demografico e da una riduzione dei servizi pubblici.
Chi può partecipare
Possono presentare domanda esclusivamente:
- Organizzazioni di Volontariato (ODV);
- Associazioni di Promozione Sociale (APS).
Gli enti devono possedere una serie di requisiti fondamentali.
Tra i principali:
- essere iscritti al RUNTS;
- essere costituiti prima del 1° gennaio 2025;
- avere sede legale in uno dei comuni ammessi;
- svolgere prevalentemente la propria attività in tali territori;
- non aver mai ricevuto contributi dalla Fondazione con il Sud come soggetto responsabile;
- presentare una sola domanda.
L’iniziativa è infatti rivolta soprattutto alle organizzazioni che non hanno mai beneficiato di precedenti finanziamenti della Fondazione, con l’obiettivo di ampliare la platea dei soggetti sostenuti.
Quali territori sono ammessi
Il bando interessa le aree interne di:
- Basilicata
- Calabria
- Campania
- Molise
- Puglia
- Sardegna
- Sicilia
Sono ammissibili esclusivamente i piccoli comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, classificati come aree interne periferiche o ultraperiferiche.
L’elenco completo dei comuni è riportato nell’Allegato A del bando e comprende centinaia di amministrazioni comunali distribuite nelle sette regioni interessate. Per la Calabria, ad esempio, figurano numerosi comuni delle province di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia.
Quanto finanzia il bando
L’iniziativa dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 4 milioni di euro.
Il contributo riconosciuto varia in base alla dimensione economica dell’organizzazione, calcolata sulla media delle entrate registrate nel quinquennio 2021-2025.
Sono previsti tre livelli di sostegno:
- 10.000 euro per enti con media delle entrate fino a 10.000 euro;
- 20.000 euro per enti con media delle entrate superiore a 10.000 euro e fino a 25.000 euro;
- 30.000 euro per enti con media delle entrate superiore a 25.000 euro.
Il finanziamento copre 24 mesi di attività ordinaria dell’organizzazione.
Non serve presentare un progetto innovativo
Uno degli aspetti più interessanti del bando riguarda proprio la filosofia dell’intervento.
La Fondazione non chiede infatti di elaborare un nuovo progetto, ma intende sostenere le attività che le organizzazioni già svolgono quotidianamente.
Ciò significa che saranno valorizzati:
- servizi di assistenza;
- attività educative;
- iniziative culturali;
- interventi sociali;
- tutela del territorio;
- supporto alle persone fragili;
- animazione della comunità.
L’attenzione sarà rivolta soprattutto alla capacità dell’organizzazione di generare impatto sociale e mantenere vivi i legami comunitari.
Come saranno valutate le domande
La selezione privilegerà le organizzazioni maggiormente radicate sul territorio.
Tra i principali criteri di valutazione figurano:
- esperienza maturata;
- continuità delle attività svolte;
- capacità gestionale;
- solidità economica;
- diversificazione delle fonti di finanziamento;
- numero di volontari;
- presenza di giovani e donne nella governance;
- collaborazione con altre realtà del territorio;
- impatto sociale prodotto.
L’obiettivo è individuare le organizzazioni capaci di rappresentare un vero presidio civico nei piccoli comuni del Mezzogiorno.
Come viene erogato il contributo
La Fondazione prevede un’erogazione in due fasi:
- 70% in anticipo;
- saldo finale dopo la rendicontazione delle spese sostenute.
Le organizzazioni dovranno conservare tutta la documentazione di spesa e presentare una rendicontazione completa.
Non sono invece ammissibili, tra le altre:
- spese sostenute prima dell’avvio;
- costi di progettazione;
- spese forfettarie;
- valorizzazione economica del volontariato;
- acquisto o costruzione di immobili.
Come presentare la domanda
Le richieste devono essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma Chàiros.
Prima dell’invio è necessario:
- registrarsi (oppure aggiornare i dati se già registrati);
- aggiornare l’anagrafica dell’ente;
- inserire i bilanci 2024 e 2025;
- compilare tutti i formulari richiesti;
- allegare la documentazione obbligatoria;
- caricare l’autodichiarazione del legale rappresentante.
La guida operativa precisa inoltre che ogni organizzazione può presentare una sola richiesta e che tutte le sezioni della piattaforma devono essere compilate integralmente prima dell’invio.
Documenti obbligatori
Tra gli allegati richiesti figurano:
- bilancio (o rendiconto) 2024;
- bilancio (o rendiconto) 2025;
- autodichiarazione firmata dal legale rappresentante (Allegato B).
Con tale dichiarazione il rappresentante legale attesta, tra l’altro:
- il possesso della copertura assicurativa dei volontari;
- la regolare tenuta del libro soci;
- il mantenimento dell’iscrizione al RUNTS;
- la veridicità delle informazioni inserite nella domanda.
Scadenza
Le domande possono essere presentate fino alle ore 13:00 del 30 settembre 2026.
La Fondazione raccomanda di non attendere gli ultimi giorni per completare la procedura online, così da evitare eventuali problemi tecnici durante l’invio della candidatura.




