Bando Zenit 2026: 6 milioni di euro per sviluppare le competenze digitali delle persone con disabilità

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Il Fondo per la Repubblica Digitale lancia il nuovo bando “Zenit”, un’iniziativa che mette a disposizione 6 milioni di euro per sostenere progetti innovativi dedicati allo sviluppo delle competenze digitali delle persone con disabilità e invalidità. L’obiettivo è favorire l’inclusione sociale e lavorativa attraverso percorsi formativi accessibili e personalizzati.

Il bando rappresenta una concreta opportunità per enti del terzo settore, organizzazioni non profit, enti pubblici e partner privati interessati a realizzare interventi capaci di ridurre il divario digitale e aumentare le opportunità occupazionali delle persone più vulnerabili.

Perché nasce il bando Zenit

La trasformazione digitale sta cambiando profondamente il mercato del lavoro. Oggi fino al 92% delle professioni richiede almeno competenze digitali di base, rendendo l’alfabetizzazione tecnologica un requisito essenziale per l’accesso all’occupazione.

Tuttavia, le persone con disabilità continuano a incontrare significative difficoltà nell’accesso sia alle tecnologie sia al mercato del lavoro. In Italia il tasso di occupazione delle persone con disabilità grave si attesta intorno al 35%, contro il 63% delle persone senza disabilità. Anche l’utilizzo regolare di Internet risulta inferiore rispetto alla popolazione generale, limitando ulteriormente le opportunità di crescita professionale e inclusione sociale.

Per rispondere a questa sfida, il Fondo per la Repubblica Digitale ha ideato il bando Zenit, con l’obiettivo di finanziare interventi innovativi e sperimentali che favoriscano lo sviluppo di competenze digitali, l’autonomia personale e l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.

Obiettivi del bando

Il bando intende sostenere progetti che contribuiscano a:

  • sviluppare competenze digitali di base e avanzate;
  • migliorare l’autonomia personale attraverso l’uso delle tecnologie;
  • favorire l’inclusione sociale;
  • incrementare le opportunità occupazionali;
  • rafforzare le competenze trasversali e professionali;
  • accompagnare i beneficiari verso percorsi di inserimento lavorativo.

Particolare attenzione viene riservata all’accessibilità dei percorsi formativi, che dovranno essere progettati secondo i principi dell’Universal Design for Learning e dell’accessibilità universale.

Chi sono i destinatari finali

I progetti finanziati dovranno essere rivolti a persone con disabilità e/o invalidità di età compresa tra i 16 e i 67 anni, occupate, disoccupate o inattive.

Rientrano tra i beneficiari:

  • persone con disabilità fisica;
  • persone con disabilità motoria;
  • persone con disabilità sensoriale (visiva o uditiva);
  • persone con disabilità intellettiva;
  • persone con disabilità psichica;
  • persone con disabilità plurima;
  • soggetti con invalidità civile di qualsiasi percentuale;
  • persone con invalidità derivante da infortunio sul lavoro;
  • appartenenti alle categorie protette.

Quali attività possono essere finanziate

Le proposte progettuali dovranno prevedere percorsi di formazione digitale accessibili e inclusivi.

Tra le attività ammissibili figurano:

Intercettazione e presa in carico dei beneficiari

Azioni di informazione, sensibilizzazione e coinvolgimento delle persone con disabilità per favorire la partecipazione ai percorsi formativi.

Formazione digitale

Percorsi dedicati all’acquisizione o al potenziamento di competenze digitali:

  • utilizzo degli strumenti informatici;
  • navigazione sicura online;
  • accesso ai servizi digitali;
  • comunicazione digitale;
  • competenze professionali digitali avanzate;
  • utilizzo di software e tecnologie innovative.

Sviluppo delle soft skills

Attività finalizzate a rafforzare competenze trasversali come:

  • problem solving;
  • lavoro in team;
  • comunicazione efficace;
  • autonomia organizzativa;
  • gestione del tempo.

Orientamento e accompagnamento al lavoro

I progetti potranno prevedere attività di:

  • orientamento professionale;
  • accompagnamento all’inserimento lavorativo;
  • coinvolgimento diretto delle imprese;
  • supporto nella ricerca attiva del lavoro;
  • preparazione ai colloqui professionali.

Tecnologie assistive e servizi di supporto

Saranno ammissibili anche strumenti e tecnologie assistive utili a garantire la piena partecipazione dei beneficiari alle attività formative, oltre a servizi di tutoraggio, facilitazione e supporto all’accessibilità.

Dotazione finanziaria disponibile

Il bando Zenit dispone di una dotazione economica complessiva pari a 6 milioni di euro

Chi può presentare domanda

Le proposte devono essere presentate da partenariati composti da un minimo di 2 e un massimo di 5 soggetti.

Possono assumere il ruolo di soggetto responsabile:

  • enti pubblici;
  • enti del Terzo Settore;
  • fondazioni;
  • associazioni;
  • organizzazioni private senza scopo di lucro.

È inoltre possibile coinvolgere partner for profit, purché apportino un contributo concreto alla realizzazione del progetto.

Tra i requisiti principali del soggetto responsabile figurano:

  • costituzione da almeno due anni;
  • sede legale in Italia;
  • assenza di finalità lucrative;
  • presentazione di una sola proposta progettuale.

Modalità di presentazione delle domande

Le candidature dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma Re@dy, utilizzata dal Fondo per la Repubblica Digitale per la gestione dei bandi.

I soggetti interessati dovranno compilare il formulario di progetto, allegare la documentazione richiesta e predisporre il piano delle attività e dei costi secondo le indicazioni previste dal bando.

Scadenza del bando Zenit

Le proposte progettuali devono essere presentate entro le ore 11:00 del 18 settembre 2026