Il Fondo per la Repubblica Digitale lancia il nuovo bando “Zenit”, un’iniziativa che mette a disposizione 6 milioni di euro per sostenere progetti innovativi dedicati allo sviluppo delle competenze digitali delle persone con disabilità e invalidità. L’obiettivo è favorire l’inclusione sociale e lavorativa attraverso percorsi formativi accessibili e personalizzati.
Il bando rappresenta una concreta opportunità per enti del terzo settore, organizzazioni non profit, enti pubblici e partner privati interessati a realizzare interventi capaci di ridurre il divario digitale e aumentare le opportunità occupazionali delle persone più vulnerabili.
Perché nasce il bando Zenit
La trasformazione digitale sta cambiando profondamente il mercato del lavoro. Oggi fino al 92% delle professioni richiede almeno competenze digitali di base, rendendo l’alfabetizzazione tecnologica un requisito essenziale per l’accesso all’occupazione.
Tuttavia, le persone con disabilità continuano a incontrare significative difficoltà nell’accesso sia alle tecnologie sia al mercato del lavoro. In Italia il tasso di occupazione delle persone con disabilità grave si attesta intorno al 35%, contro il 63% delle persone senza disabilità. Anche l’utilizzo regolare di Internet risulta inferiore rispetto alla popolazione generale, limitando ulteriormente le opportunità di crescita professionale e inclusione sociale.
Per rispondere a questa sfida, il Fondo per la Repubblica Digitale ha ideato il bando Zenit, con l’obiettivo di finanziare interventi innovativi e sperimentali che favoriscano lo sviluppo di competenze digitali, l’autonomia personale e l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.
Obiettivi del bando
Il bando intende sostenere progetti che contribuiscano a:
- sviluppare competenze digitali di base e avanzate;
- migliorare l’autonomia personale attraverso l’uso delle tecnologie;
- favorire l’inclusione sociale;
- incrementare le opportunità occupazionali;
- rafforzare le competenze trasversali e professionali;
- accompagnare i beneficiari verso percorsi di inserimento lavorativo.
Particolare attenzione viene riservata all’accessibilità dei percorsi formativi, che dovranno essere progettati secondo i principi dell’Universal Design for Learning e dell’accessibilità universale.
Chi sono i destinatari finali
I progetti finanziati dovranno essere rivolti a persone con disabilità e/o invalidità di età compresa tra i 16 e i 67 anni, occupate, disoccupate o inattive.
Rientrano tra i beneficiari:
- persone con disabilità fisica;
- persone con disabilità motoria;
- persone con disabilità sensoriale (visiva o uditiva);
- persone con disabilità intellettiva;
- persone con disabilità psichica;
- persone con disabilità plurima;
- soggetti con invalidità civile di qualsiasi percentuale;
- persone con invalidità derivante da infortunio sul lavoro;
- appartenenti alle categorie protette.
Quali attività possono essere finanziate
Le proposte progettuali dovranno prevedere percorsi di formazione digitale accessibili e inclusivi.
Tra le attività ammissibili figurano:
Intercettazione e presa in carico dei beneficiari
Azioni di informazione, sensibilizzazione e coinvolgimento delle persone con disabilità per favorire la partecipazione ai percorsi formativi.
Formazione digitale
Percorsi dedicati all’acquisizione o al potenziamento di competenze digitali:
- utilizzo degli strumenti informatici;
- navigazione sicura online;
- accesso ai servizi digitali;
- comunicazione digitale;
- competenze professionali digitali avanzate;
- utilizzo di software e tecnologie innovative.
Sviluppo delle soft skills
Attività finalizzate a rafforzare competenze trasversali come:
- problem solving;
- lavoro in team;
- comunicazione efficace;
- autonomia organizzativa;
- gestione del tempo.
Orientamento e accompagnamento al lavoro
I progetti potranno prevedere attività di:
- orientamento professionale;
- accompagnamento all’inserimento lavorativo;
- coinvolgimento diretto delle imprese;
- supporto nella ricerca attiva del lavoro;
- preparazione ai colloqui professionali.
Tecnologie assistive e servizi di supporto
Saranno ammissibili anche strumenti e tecnologie assistive utili a garantire la piena partecipazione dei beneficiari alle attività formative, oltre a servizi di tutoraggio, facilitazione e supporto all’accessibilità.
Dotazione finanziaria disponibile
Il bando Zenit dispone di una dotazione economica complessiva pari a 6 milioni di euro
Chi può presentare domanda
Le proposte devono essere presentate da partenariati composti da un minimo di 2 e un massimo di 5 soggetti.
Possono assumere il ruolo di soggetto responsabile:
- enti pubblici;
- enti del Terzo Settore;
- fondazioni;
- associazioni;
- organizzazioni private senza scopo di lucro.
È inoltre possibile coinvolgere partner for profit, purché apportino un contributo concreto alla realizzazione del progetto.
Tra i requisiti principali del soggetto responsabile figurano:
- costituzione da almeno due anni;
- sede legale in Italia;
- assenza di finalità lucrative;
- presentazione di una sola proposta progettuale.
Modalità di presentazione delle domande
Le candidature dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma Re@dy, utilizzata dal Fondo per la Repubblica Digitale per la gestione dei bandi.
I soggetti interessati dovranno compilare il formulario di progetto, allegare la documentazione richiesta e predisporre il piano delle attività e dei costi secondo le indicazioni previste dal bando.
Scadenza del bando Zenit
Le proposte progettuali devono essere presentate entro le ore 11:00 del 18 settembre 2026




