L’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC) rilancia il proprio sostegno agli investimenti pubblici con il Bando Sport Missione Comune 2026, un’iniziativa strategica che mette a disposizione oltre 250 milioni di euro per favorire lo sviluppo e la riqualificazione dell’impiantistica sportiva sul territorio nazionale.
Si tratta di un’opportunità concreta per Comuni, Province, Città Metropolitane e Regioni che intendono investire in infrastrutture sportive, migliorando servizi, inclusione sociale e qualità urbana.
Finalità del bando: sviluppo e riqualificazione degli impianti sportivi
L’obiettivo principale del bando è sostenere gli enti territoriali nella realizzazione e nel miglioramento di strutture sportive pubbliche. In particolare, l’iniziativa punta a:
- promuovere la pratica sportiva a livello locale;
- migliorare la qualità delle infrastrutture esistenti;
- favorire l’efficientamento energetico e la sostenibilità;
- supportare la rigenerazione urbana attraverso lo sport.
Il bando si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione del territorio, con un impatto diretto su benessere sociale, inclusione e sviluppo economico.
Destinatari: chi può partecipare
Il bando è rivolto esclusivamente agli enti pubblici territoriali. Nello specifico, possono presentare domanda:
- Comuni;
- Unioni di Comuni;
- Comuni in forma associata;
- Città Metropolitane;
- Province;
- Regioni.
Interventi finanziabili: cosa prevede il bando
Le risorse possono essere utilizzate per una vasta gamma di interventi legati allo sport e alle infrastrutture pubbliche. Tra i principali:
- costruzione, ampliamento e ristrutturazione di impianti sportivi;
- efficientamento energetico e messa a norma;
- completamento di strutture esistenti, anche scolastiche;
- acquisto di immobili o aree da destinare ad attività sportive;
- realizzazione di piste ciclabili;
- cofinanziamento di altri bandi (PNRR, bandi regionali, Sport e Periferie);
- copertura dei maggiori costi dovuti all’aumento dei prezzi dei materiali;
- spese per perizie suppletive o adeguamenti normativi.
Entità del contributo: mutui a tasso zero
Uno degli aspetti più rilevanti del bando è la forma di finanziamento:
- concessione di mutui a tasso fisso con abbattimento totale degli interessi;
- durata massima agevolata fino a 10 anni;
- possibilità di mutui più lunghi, con contributo distribuito sull’intera durata.
In sostanza, gli enti beneficiari possono accedere a finanziamenti senza interessi, grazie ai contributi in conto interessi stanziati dall’ICSC.
Inoltre, è prevista la possibilità di accedere a finanziamenti con provvista BEI (Banca Europea per gli Investimenti), con condizioni vantaggiose, come l’estinzione anticipata all’1%.

Importi finanziabili: massimali per tipologia di ente
Il bando stabilisce limiti massimi di finanziamento per ciascun progetto, differenziati in base alla dimensione dell’ente:
- 2 milioni di euro per Comuni fino a 5.000 abitanti;
- 4 milioni di euro per Comuni tra 5.001 e 100.000 abitanti, Unioni di Comuni e forme associate;
- 6 milioni di euro per Comuni oltre 100.000 abitanti, capoluoghi, Città Metropolitane, Province e Regioni.
Questi massimali consentono di finanziare interventi anche di grande portata, soprattutto nelle aree urbane più complesse .
Risorse disponibili
Il plafond complessivo messo a disposizione dall’ICSC supera i 250 milioni di euro, destinati a sostenere progetti su tutto il territorio nazionale.
Si tratta di una delle principali iniziative di finanziamento dedicate allo sport pubblico per il 2026, con una forte capacità di attivare investimenti locali.
Modalità di presentazione delle domande
Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica:
- tramite il Portale Clienti ICSC;
- allegando tutta la documentazione richiesta;
- includendo obbligatoriamente il parere favorevole del CONI.
Un aspetto importante riguarda l’ammissibilità:
i progetti non devono essere già avviati al momento della presentazione della domanda .
Scadenza: entro il 30 settembre 2026
La scadenza per la presentazione delle istanze è fissata al:
👉 30 settembre 2026
Le richieste devono essere complete di tutta la documentazione necessaria entro tale termine, pena l’esclusione.




