Intelligenza artificiale, scuola e consapevolezza. Formare prima di subire valutando l’AI sia come innovazione tecnologia, ma anche e soprattutto come questione culturale, etica e civile. È questo il filo conduttore del tour “Generazione AI” che dall’anno scorso è in movimento fra le scuole di Reggio e della Calabria.
Il prossimo appuntamento è in programma martedì 13 gennaio alle ore 9:45 presso il Liceo Classico “Tommaso Campanella” di Reggio Calabria.
L’iniziativa, promossa dall’associazione TGWEBAI in collaborazione con SIED IT, si inserisce in un percorso di confronto sul rapporto tra nuove tecnologie, formazione e consapevolezza digitale, rivolto in particolare agli studenti delle scuole superiori.
Dopo i saluti della dirigente scolastica avv. Lucia Zavettieri, l’incontro entrerà nel vivo con una serie di interventi che affronteranno l’intelligenza artificiale da prospettive diverse ma complementari.
Il prof. Glauco Morabito, docente e presidente della sezione di Reggio Calabria della Società Filosofica Italiana, proporrà una riflessione sul significato culturale e filosofico dell’IA, interrogandosi su cosa cambia nel rapporto tra conoscenza, linguaggio e responsabilità.
L’ing. Alessandro Gatto, AI Specialist, illustrerà il funzionamento dei sistemi di intelligenza artificiale generativa, soffermandosi sulle opportunità ma anche sui limiti e sui rischi di un utilizzo acritico.
L’ing. Beniamino Azzarà, CEO di SIED IT, porterà l’attenzione sull’impatto dell’IA nel mondo del lavoro e sulle competenze che le nuove generazioni dovranno sviluppare per non restare spettatori passivi del cambiamento.
A chiudere, l’avv. Riccardo Tripepi, presidente dell’associazione TGWEBAI, affronterà il tema dell’uso consapevole dell’intelligenza artificiale, tra deepfake, disinformazione, tutela dei minori e responsabilità delle piattaforme digitali e violazioni del diritto d’autore, collegando l’esperienza scolastica ai grandi nodi del dibattito europeo sul diritto digitale.
L’incontro punta a offrire agli studenti non solo informazioni tecniche, ma strumenti critici per orientarsi in un contesto in cui l’intelligenza artificiale incide sempre più sui processi di apprendimento, sulla formazione dell’opinione pubblica e sugli stessi diritti individuali.




