Radiomica e AI, all’Unical nasce il master che anticipa la diagnosi dei tumori

L’IA che vede oltre il radiologo: la promessa della radiomica

Leggere ciò che sfugge anche ai migliori specialisti. Spingersi dentro l’immagine medica per scomporla in migliaia di variabili e individuare tracce precocissime di un tumore. La radiomica è una delle frontiere più avanzate dell’intelligenza artificiale applicata alla medicina: un cambio di paradigma che non sostituisce i medici, ma li potenzia con una capacità di analisi che supera l’occhio umano. Non è più solo un tema di migliore qualità delle immagini, ma di interpretazione automatizzata e predittiva.

Il master dell’Unical: prima formazione del Sud e unicum nazionale

Da gennaio, questa rivoluzione avrà un centro di formazione dedicato all’Università della Calabria, che avvia il master in Radiomica, unico in Italia insieme a quello dell’Università di Padova. Il direttore è Giancarlo Fortino, docente di Ingegneria informatica, figura di riferimento nel campo dei sistemi intelligenti e delle reti di sensori. Il master nasce come percorso dichiaratamente interdisciplinare: radiologi, informatici, ingegneri biomedici, fisici sanitari e biologi condivideranno lo stesso terreno di formazione, imparando a costruire e utilizzare algoritmi capaci di interpretare immagini diagnostiche e anticipare di settimane – o mesi – ciò che oggi viene rilevato molto più tardi.

RadioAmica: quando l’IA entra negli ospedali

Il nuovo master è il tassello formativo di un progetto già operativo. RadioAmica, coordinato dallo stesso Fortino, è attivo nei principali ospedali calabresi – l’Annunziata di Cosenza, il Dulbecco di Catanzaro, il Gom di Reggio Calabria – e in centri di riferimento nazionali come il Regina Elena di Roma e il Monzino di Milano. Qui la radiomica non è teoria: algoritmi addestrati su migliaia di immagini analizzano TAC, risonanze e radiografie per individuare pattern invisibili ai medici. L’interpretazione finale resta al clinico, ma la pipeline informatica consente di isolare segnali che altrimenti verrebbero persi. È un supporto che non riduce la responsabilità del medico – la rafforza con un secondo livello di lettura.

Un modello che parte dalla Calabria ma guarda al Paese

Fortino spiega che molti dei futuri studenti opereranno nei centri di provenienza: l’obiettivo è creare una rete di competenze, non un polo isolato. Le metodiche radiomiche, condivise e standardizzate, possono diventare strumenti ordinari nelle strutture cliniche italiane. Il passaggio a una radiologia “aumentata dall’IA” è già in corso, ma la piena diffusione richiederà ancora dai cinque ai dieci anni: formazione, dataset certificati, standard comuni e validazioni cliniche estese.

Fortino tra i ricercatori più citati al mondo: un risultato che pesa

Parallelamente all’avvio del master, Fortino è stato confermato per il sesto anno consecutivo nella classifica internazionale Highly Cited Researchers di Clarivate, che raccoglie gli scienziati il cui lavoro ha avuto il maggiore impatto nel decennio più recente. È l’unico italiano presente nella categoria Computer Science, un dato che racconta bene il livello del gruppo di ricerca che ha costruito negli anni all’Unical: circa quaranta studiosi, collaborazioni internazionali e una produzione scientifica distribuita e costantemente citata nel mondo. Entrare nella lista è difficile; restarci significa essere stabilmente tra il top 1% globale.

Perché questa è una notizia nazionale, non locale

Il master in Radiomica segna un passaggio simbolico e pratico: l’intelligenza artificiale non è più un accessorio sperimentale della diagnostica, ma un campo che richiede professionisti formati e riconosciuti. E il fatto che questo avvenga all’Unical, con un ricercatore ai vertici mondiali, sposta l’attenzione su un’area di eccellenza che negli ultimi anni sta attirando investimenti, progetti europei e collaborazioni cliniche. La radiomica potrebbe diventare uno dei casi più concreti di IA “al servizio della salute” in Italia. E il 2025, con l’avvio del primo master del Sud, è il momento in cui questa traiettoria diventa ufficiale.