Nuova opportunità per rafforzare le competenze scientifiche e digitali degli studenti italiani. Il Fondo per la Repubblica Digitale ha pubblicato il Bando Polaris+, seconda fase dell’iniziativa Polaris, con una dotazione complessiva di 25 milioni di euro destinata a progetti di formazione e orientamento nelle discipline STEM e ICT rivolti agli studenti delle scuole secondarie di primo o di secondo grado.
Il contributo richiedibile per ciascun progetto è compreso tra 800.000 e 3 milioni di euro. Le proposte devono essere presentate da partenariati guidati da un soggetto privato senza scopo di lucro, con il coinvolgimento obbligatorio di almeno tre scuole.

La scadenza per l’invio delle candidature è fissata alle ore 13:00 del 21 gennaio 2027, esclusivamente attraverso la piattaforma Re@dy.
Particolarmente rilevante la ripartizione territoriale delle risorse: 11 milioni di euro sono destinati a progetti da realizzare nel Sud e nelle Isole, compresa la Calabria, mentre 14 milioni di euro sono riservati al Nord e al Centro.
Il bando premia inoltre i progetti capaci di intervenire in modo coerente ed efficace in almeno due regioni appartenenti alla stessa area territoriale.
Cos’è il Bando Polaris+
Polaris+ è un bando del Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale finalizzato a sostenere iniziative innovative che aiutino ragazze e ragazzi ad acquisire maggiori conoscenze e competenze in ambito STEM e ICT e a compiere scelte formative e professionali più consapevoli.
La misura nasce in un contesto caratterizzato da un persistente divario italiano nelle competenze digitali e nella presenza di specialisti ICT.
L’obiettivo è quindi avvicinare gli studenti alle opportunità offerte dalla trasformazione digitale, ridurre stereotipi e disuguaglianze di accesso e creare un collegamento più forte tra scuola, università, imprese, pubbliche amministrazioni e mondo della ricerca.
A chi si rivolge: studenti delle scuole secondarie
Ogni proposta deve scegliere uno dei due target previsti dal bando:
- studenti e studentesse della scuola secondaria di primo grado;
- oppure studenti e studentesse della scuola secondaria di secondo grado.
Non è quindi previsto un unico progetto rivolto contemporaneamente a entrambi i target.
Per le scuole medie, l’obiettivo è favorire un primo avvicinamento alle discipline STEM e sostenere la scelta del ciclo di studi successivo.
Per le scuole superiori, l’orientamento deve valorizzare anche le opportunità della formazione terziaria e del mercato del lavoro in ambito scientifico e tecnologico.
Chi può presentare domanda
La candidatura non può essere presentata dalla singola scuola in autonomia.
La proposta deve essere avanzata da un partenariato composto da un minimo di 3 a un massimo di 8 soggetti, oltre ai partner scolastici.
Il soggetto responsabile, cioè il capofila del progetto, deve essere un soggetto privato senza scopo di lucro, costituito da almeno due anni e con sede legale in Italia.
Il soggetto responsabile può presentare una sola proposta a valere sul bando e non può partecipare contemporaneamente ad altre proposte come partner.
Nel partenariato possono entrare, secondo le condizioni previste dall’avviso:
- soggetti privati senza scopo di lucro;
- soggetti pubblici;
- università;
- centri di ricerca;
- enti pubblici;
- organizzazioni for profit, nei casi consentiti dal bando.
Le organizzazioni for profit possono essere coinvolte solo quando il loro contributo è necessario per specifiche attività di formazione e orientamento STEM che gli altri partner non possono svolgere autonomamente.
Complessivamente, i partner for profit non possono gestire più del 30% del contributo richiesto.
Il ruolo delle scuole: almeno tre partner scolastici
Ogni progetto deve coinvolgere obbligatoriamente almeno tre scuole come partner scolastici.
Le scuole non rientrano nel limite massimo degli otto soggetti del partenariato.
I beneficiari diretti del progetto devono essere studenti delle scuole formalmente coinvolte.
Ciascuna scuola può aderire a una sola proposta progettuale.
Questo è un elemento da verificare con particolare attenzione nella costruzione del partenariato, perché la partecipazione della stessa scuola a più proposte può determinare l’inammissibilità.
Quali attività possono essere finanziate
Il bando finanzia interventi di formazione e orientamento capaci di offrire agli studenti esperienze concrete, interattive e innovative.
Tra gli ambiti espressamente richiamati rientrano:
- formazione STEM con metodologie laboratoriali, learning by doing, lavori di gruppo e attività prevalentemente in presenza;
- sviluppo software;
- sicurezza informatica e cybersecurity;
- data science;
- analisi dei dati;
- intelligenza artificiale;
- biologia;
- chimica;
- fisica;
- scienze ambientali;
- neuroscienze;
- ricerca scientifica;
- ingegneria civile;
- ingegneria meccanica;
- ingegneria elettronica;
- ingegneria aerospaziale;
- ingegneria chimica;
- matematica;
- statistica;
- matematica applicata;
- ricerca operativa;
- orientamento sulle opportunità della scuola, dell’università, degli ITS e del mercato del lavoro;
- coinvolgimento diretto di imprese e pubbliche amministrazioni;
- tirocini e PCTO in ambito STEM;
- azioni complementari di sensibilizzazione rivolte a docenti, famiglie e organizzazioni del territorio.
Sono ammesse anche attività in ambito STEAM, purché integrate e funzionali ai percorsi formativi ed educativi STEM.
Le attività non possono essere realizzate esclusivamente in modalità online asincrona.
Attrezzature, dispositivi e tecnologie
L’acquisto o il noleggio di attrezzature, dispositivi e device è ammissibile quando è strettamente funzionale alle attività di formazione e orientamento previste dal progetto.
Questo consente, ad esempio, di inserire nel progetto dotazioni utili per:
- laboratori di coding;
- robotica;
- elettronica;
- intelligenza artificiale;
- data science;
- altre attività STEM.
La spesa deve comunque essere adeguatamente motivata e coerente con gli obiettivi dell’intervento.
Risorse disponibili: 25 milioni di euro
La dotazione finanziaria complessiva del Bando Polaris+ è pari a 25 milioni di euro.
La ripartizione territoriale prevede:
- 14 milioni di euro per Nord e Centro;
- 11 milioni di euro per Sud e Isole.
Nell’area Sud e Isole rientrano:
- Abruzzo;
- Basilicata;
- Calabria;
- Campania;
- Molise;
- Puglia;
- Sardegna;
- Sicilia.
Il plafond è inoltre articolato in base al target scolastico:
- 7 milioni di euro per progetti rivolti alle scuole secondarie di primo grado;
- 18 milioni di euro per progetti rivolti alle scuole secondarie di secondo grado.
È possibile presentare un progetto su una sola regione oppure su più regioni appartenenti alla medesima area territoriale.
L’intervento in due o più regioni della stessa area costituisce un fattore premiale nella valutazione.
Quanto si può ottenere
Ogni proposta deve richiedere un contributo compreso tra un minimo di:
800.000 euro
e un massimo di:
3 milioni di euro.
Gli importi sono comprensivi della quota di costi indiretti.
I progetti devono avere una durata compresa tra 12 e 24 mesi.
È prevista una quota di costi indiretti pari all’8% del contributo richiesto.
La rendicontazione delle attività avviene sulla base dei costi effettivamente sostenuti e quietanzati.
Come viene erogato il contributo
Il contributo viene liquidato direttamente al soggetto responsabile in quattro fasi:
- anticipo pari al 25% del contributo assegnato;
- primo pagamento, fino al 25%, sulla base della rendicontazione;
- secondo pagamento, fino al 25%, sulla base della rendicontazione;
- saldo finale, subordinato alla verifica delle spese sostenute, dei risultati e degli obiettivi raggiunti.
Il soggetto responsabile cura la rendicontazione tecnica e finanziaria dell’intero progetto, comprese le spese dei partner scolastici e degli eventuali partner for profit.
Spese non ammissibili: cosa controllare
Tra le principali spese escluse figurano:
- costi sostenuti per progettare e presentare la candidatura;
- fatture emesse tra soggetti del partenariato;
- spese già rimborsate da altri enti;
- costi non strettamente collegati al progetto;
- creazione o sviluppo di nuovi siti internet;
- costi figurativi che non comportano un effettivo esborso monetario;
- premi o contributi in denaro;
- donazioni;
- sponsorizzazioni;
- spese prive di adeguata documentazione.
Sono invece ammesse landing page del progetto su siti web già esistenti.
Come vengono valutati i progetti
La valutazione assegna un peso particolarmente elevato alla qualità progettuale e alla capacità del partenariato.
I principali criteri sono:
- qualità della proposta progettuale: 40%;
- struttura e qualità del partenariato: 35%;
- coerenza della proposta: 15%;
- fattibilità e organizzazione: 10%.
Saranno valorizzate le metodologie interattive, la capacità di raggiungere studenti in condizioni di vulnerabilità o svantaggio, il coinvolgimento del mondo scolastico, universitario e lavorativo e la coerenza della formazione con le professionalità richieste dal mercato.
Anche la realizzazione del progetto in almeno due regioni della stessa area costituisce un elemento premiale.
Valutazione di impatto
Un elemento distintivo di Polaris+ è la valutazione di impatto dei progetti finanziati.
Il Fondo prevede una metodologia strutturata, anche di tipo controfattuale, per misurare i cambiamenti prodotti dalle attività.
I soggetti finanziati dovranno quindi collaborare alla raccolta dei dati e al monitoraggio degli esiti, prevedendo fin dalla progettazione modalità adeguate per individuare:
- beneficiari;
- risultati attesi;
- indicatori;
- modalità di misurazione dell’impatto.
Come partecipare e scadenza
Le proposte devono essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma Re@dy del Fondo per la Repubblica Digitale.
La candidatura deve essere completa dei formulari obbligatori, del Piano Attività e Costi e della documentazione richiesta per il soggetto responsabile e per i diversi partner.
La scadenza è fissata alle:
ore 13:00 del 21 gennaio 2027.
Considerata la complessità del partenariato, il numero minimo di scuole da coinvolgere e la mole di documentazione richiesta, è consigliabile avviare con largo anticipo la registrazione dei soggetti sulla piattaforma e la costruzione della proposta.
Perché il bando è particolarmente interessante per il Sud e la Calabria
Per gli enti e le organizzazioni del Mezzogiorno il Bando Polaris+ rappresenta un’opportunità particolarmente significativa.
Ben 11 milioni di euro sono infatti riservati al bacino Sud e Isole.
La Calabria rientra espressamente tra le regioni ammesse a questa quota.
La possibilità di costruire partenariati sovraregionali all’interno dell’area Sud e Isole può inoltre rafforzare la competitività della proposta, perché gli interventi efficaci in almeno due regioni della medesima area ricevono una valutazione premiale.
Per le organizzazioni calabresi può quindi essere strategico valutare fin dall’inizio una rete con:
- scuole;
- università;
- enti pubblici;
- soggetti del Terzo settore;
- centri di ricerca;
- organizzazioni specializzate;
- eventuali imprese con competenze tecnologiche specifiche.
In sintesi
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Misura | Bando Polaris+ |
| Ente | Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale |
| Finalità | Formazione e orientamento di studenti e studentesse in ambito STEM e ICT |
| Dotazione totale | 25 milioni di euro |
| Sud e Isole | 11 milioni di euro |
| Nord e Centro | 14 milioni di euro |
| Contributo per progetto | Da 800.000 a 3.000.000 euro |
| Durata progetto | Da 12 a 24 mesi |
| Target | Secondaria di primo grado oppure secondaria di secondo grado |
| Partenariato | Da 3 a 8 soggetti, oltre ai partner scolastici |
| Scuole | Almeno 3 partner scolastici obbligatori |
| Capofila | Soggetto privato senza scopo di lucro, costituito da almeno 2 anni |
| Partner for profit | Ammessi in casi specifici; massimo 30% del contributo gestito complessivamente |
| Presentazione | Esclusivamente online sulla piattaforma Re@dy |
| Scadenza | 21 gennaio 2027, ore 13:00 |
Realizzato in collaborazione con Portale Bandi.
