La Regione Calabria mette a disposizione 1,5 milioni di euro per sostenere gli Enti del Terzo Settore impegnati nella gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Le risorse serviranno a rafforzare le attività sociali, educative e culturali già avviate negli immobili restituiti alla collettività.
L’intervento rientra nel Programma Regionale Calabria FESR FSE+ 2021-2027. La Regione ha pubblicato una pre-informazione, aggiornata il 20 ottobre 2026, mentre l’apertura delle domande sarà comunicata con l’avviso definitivo.
Cos’è il finanziamento per i beni confiscati
L’iniziativa punta a garantire continuità ai progetti di inclusione sociale realizzati negli immobili sottratti alla criminalità organizzata e affidati agli Enti del Terzo Settore.
L’obiettivo è consolidare i servizi già presenti sul territorio, sostenere la gestione delle strutture e rafforzare le attività rivolte alle persone in condizioni di fragilità.
La misura rientra nell’Azione 4.h.2 del PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027, dedicata all’innovazione sociale, allo sviluppo dei servizi di welfare e all’imprenditorialità sociale.
Chi può richiedere il contributo
Il finanziamento è destinato agli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS oppure, nei casi previsti, alle imprese sociali iscritte nell’apposita sezione del Registro delle Imprese.
Per partecipare è necessario essere già affidatari di uno o più immobili confiscati alla criminalità organizzata, appartenenti a un Comune della Calabria.
L’affidamento deve risultare da una convenzione, concessione o altro titolo idoneo sottoscritto con il Comune proprietario.
Il sostegno non è quindi rivolto a chi intende ottenere per la prima volta un immobile confiscato, ma agli enti che già ne curano la gestione.
Quali interventi sono finanziabili
Il bando è finalizzato alla prosecuzione e al consolidamento delle attività già realizzate negli immobili confiscati.
Secondo le indicazioni regionali, il sostegno potrà riguardare:
- Potenziamento dei servizi sociali, educativi, culturali e di inclusione.
- Spese ordinarie necessarie alla gestione delle attività.
- Costi legati al personale e ai volontari, nei limiti che saranno stabiliti dall’avviso.
- Campagne di sensibilizzazione sulla legalità e sul riutilizzo sociale dei beni.
- Piccoli interventi di adeguamento dei locali funzionali alle attività.
I servizi saranno rivolti alle comunità locali e, in particolare, a giovani, donne, disoccupati, persone con disabilità, cittadini stranieri, soggetti a rischio di esclusione sociale e vittime di usura e racket, residenti o domiciliati in Calabria.
Quanto finanzia la Regione Calabria
La dotazione finanziaria complessiva è pari a 1.500.000 euro, a valere sulle risorse europee del PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027.
La scheda regionale indica un contributo massimo di 150.000 euro per progetto, specificando tuttavia che tale importo è ancora in corso di verifica e dovrà essere confermato.
Le proposte ammissibili saranno valutate da una commissione e finanziate secondo l’ordine della graduatoria, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
La Regione si riserva inoltre la possibilità di incrementare successivamente la dotazione.
Come partecipare e quando scade il bando
Le domande non possono ancora essere presentate. La Regione Calabria ha pubblicato una pre-informazione e renderà note le modalità operative, la data di apertura e la scadenza attraverso l’avviso definitivo.
La scheda regionale anticipa che la documentazione per la candidatura comprenderà, tra l’altro, una proposta progettuale, il quadro delle risorse umane, il quadro economico e il cronoprogramma, oltre alle dichiarazioni richieste.
Gli enti interessati possono quindi iniziare a verificare la documentazione relativa all’affidamento dell’immobile e predisporre una proposta coerente con le attività già svolte.
Per consultare gli aggiornamenti e la documentazione ufficiale è disponibile la pagina del bando sul portale Calabria Europa.
In sintesi
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Ente promotore | Regione Calabria |
| Risorse disponibili | 1,5 milioni di euro |
| Contributo massimo | 150.000 euro, da confermare |
| Beneficiari | Enti del Terzo Settore già affidatari di beni confiscati |
| Finalità | Consolidamento di attività sociali, culturali ed educative |
| Territorio | Calabria |
| Stato | Pre-informazione |
| Apertura domande | Da comunicare |
| Scadenza | Non ancora stabilita |
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