Iscriviti alla newsletter

    Ricevi le notizie più importanti su intelligenza artificiale, diritto digitale e innovazione direttamente nella tua email.

    Da non perdere

    Grok sotto accusa per i selfie degli utenti: due class action contro l’IA di Elon Musk

    Ottobre 14, 2026

    L’intelligenza artificiale più avanzata del mondo spiata con 14 dollari.

    Ottobre 14, 2026

    Bando Sport 2026: oltre 4,25 milioni per inclusione e uguaglianza, domande entro il 15 ottobre

    Ottobre 14, 2026
    Facebook Instagram YouTube TikTok
    Ultimi Articoli:
    • Grok sotto accusa per i selfie degli utenti: due class action contro l’IA di Elon Musk
    • L’intelligenza artificiale più avanzata del mondo spiata con 14 dollari.
    • Bando Sport 2026: oltre 4,25 milioni per inclusione e uguaglianza, domande entro il 15 ottobre
    • In Francia, un attacco ai frigoriferi dei supermercati. Il cibo diventa arma del cybercrimine
    • Intelligenza artificiale, cybersecurity e social: TGWEBAI torna nelle scuole con due percorsi gratuiti
    • Bill Gates lancia l’allarme sull’IA: attacchi informatici più pericolosi e Big Tech fuori controllo
    Facebook Instagram YouTube TikTok
    TGWEBAITGWEBAI
    TGWEBAI - Generazione AI e Generazione Online, progetti per le scuole
    • HOME
    • CHI SIAMO
    • SERVIZI
    • SCUOLA
    • BLOG
      • Diritto
      • Informazione
      • Politica
      • Pubblica Amministrazione
      • Scuola
      • Tecnologie
    • BANDI
    • CONTATTI
    TGWEBAITGWEBAI
    Home » In Francia, un attacco ai frigoriferi dei supermercati. Il cibo diventa arma del cybercrimine
    Cybersecurity

    In Francia, un attacco ai frigoriferi dei supermercati. Il cibo diventa arma del cybercrimine

    RedazioneBy RedazioneOttobre 13, 2026Updated:Ottobre 14, 2026Nessun commento
    hacker-frigo-supermercati-francia-sbrinato
    hacker-frigo-supermercati-francia-sbrinato
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Vai al supermercato, apri il banco dei surgelati, prendi qualcosa per cena. Difficilmente pensi alla sicurezza informatica. Eppure, tra quel prodotto e la tua tavola c’è anche un software. Se qualcuno riesce a prenderne il controllo, la spesa può finire nella spazzatura prima ancora che tu entri nel negozio.

    È quanto accaduto in Francia, dove nella notte tra l’11 e il 12 ottobre un attacco informatico ha colpito gli impianti di refrigerazione di centinaia di supermercati. Temperature arrivate fino a 50 gradi, alimenti deteriorati e segnalazioni di incendi: un danno che si è materializzato nei magazzini e tra gli scaffali. Il bilancio è ancora provvisorio.

    Il cybercrimine può toglierti la cena senza conoscere la tua password. Gli basta raggiungere uno dei sistemi da cui dipende ciò che compri, utilizzi o dai per scontato.

    Un comando a distanza, il cibo da buttare

    Secondo le prime ricostruzioni, gli aggressori hanno alterato i cicli di sbrinamento degli impianti. Una funzione necessaria per mantenerli efficienti è stata manipolata fino a compromettere la conservazione dei prodotti. Non è ancora stato accertato pubblicamente come sia avvenuto l’accesso iniziale.

    È questo il dettaglio che rende la vicenda inquietante: per provocare danni materiali può bastare usare in modo ostile una funzione legittima.

    Lo stesso pannello che consente a un tecnico di intervenire rapidamente può diventare uno strumento di sabotaggio, se qualcuno riesce ad accedervi senza autorizzazione. La distanza perde significato. Chi attacca può essere lontano; il danno arriva sotto casa.

    Il CERT-FR ha confermato numerose compromissioni di centraline Danfoss delle serie AK-SM e AK-SC, raccomandando di scollegare o filtrare gli accessi alle interfacce di gestione esposte su Internet.

    «Funziona ancora» non basta più

    Il frigorifero raffredda. Il supermercato apre. I clienti fanno la spesa. Tutto sembra andare bene.

    Ma un impianto può funzionare correttamente e avere un sistema di controllo vulnerabile. Il problema resta invisibile finché qualcuno non lo sfrutta.

    Siamo abituati a riconoscere un guasto dal rumore, da una perdita d’acqua, da una macchina che si ferma. Una debolezza informatica può restare silenziosa per mesi. Nel frattempo, il dispositivo continua a lavorare e a rassicurarci.

    Qui si misura la maturità di chi gestisce la tecnologia. Sapere che una macchina è operativa è solo una parte del compito. Bisogna sapere anche chi può controllarla, se riceve aggiornamenti e quanto a lungo il produttore continuerà a proteggerla.

    Claroty aveva già documentato vulnerabilità nel modello Danfoss AK-SM 800A, corrette dal produttore attraverso aggiornamenti. Non è però dimostrato che quelle specifiche falle siano state sfruttate nell’attacco francese.

    La cautela sulle cause è necessaria. La lezione, invece, è già chiara: la manutenzione digitale deve accompagnare una macchina per tutto il tempo in cui viene utilizzata.

    Chi paga la sicurezza rimandata?

    Collegare un impianto alla rete offre vantaggi concreti: controllo centralizzato, interventi più rapidi, meno spostamenti. Ma quei vantaggi richiedono protezioni, competenze e responsabilità precise.

    Chi installa gli aggiornamenti? Chi controlla gli accessi? Chi riceve gli allarmi di notte? E se il sistema viene compromesso, quale protezione può ancora impedire che un comando provochi un danno?

    Sono domande da fare prima di firmare un contratto. Dopo, possono diventare telefonate d’emergenza.

    Il rischio è che la sicurezza venga trattata come una spesa rinviabile, mentre la connessione viene venduta come un vantaggio immediato. Poi arriva l’incidente e il conto comprende merce perduta, attrezzature danneggiate, ore di lavoro, interruzioni e fiducia da ricostruire.

    Lo spreco alimentare aggiunge un altro costo: insieme ai prodotti si perdono l’energia, l’acqua, il trasporto e il lavoro necessari per portarli fino a quello scaffale.

    La tecnologia invisibile che tiene in piedi le nostre giornate

    Il caso francese ci riguarda perché viviamo dentro una rete di sistemi che vediamo raramente. Dietro l’acqua che scorre, un edificio riscaldato o un alimento conservato lavorano dispositivi, programmi e accessi remoti.

    Ogni connessione introduce possibilità utili. Introduce anche una responsabilità: evitare che quelle possibilità finiscano nelle mani sbagliate.

    Il cliente di un supermercato non può controllare il software delle celle frigorifere. Non dovrebbe essere costretto a farlo. Si affida a chi produce, installa e gestisce gli impianti. È questa fiducia che la sicurezza informatica deve rendere concreta.

    Perciò l’immagine da ricordare non è quella dell’hacker incappucciato davanti al computer. È quella di un dipendente che svuota un congelatore e butta via alimenti che, poche ore prima, erano pronti per essere venduti.

    Il futuro connesso arriva anche nel nostro piatto. Chi lo costruisce deve proteggerlo prima che qualcuno riesca a svuotarlo.

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    Redazione
    • Website

    Altri articoli

    L’intelligenza artificiale più avanzata del mondo spiata con 14 dollari.

    Ottobre 14, 2026

    Reggio Calabria al centro del Caso Revolut, una Pec della Prefettura dietro le false richieste sui clienti

    Settembre 16, 2026

    Revolut ingannata da false richieste governative: consegnati dati dei clienti

    Settembre 15, 2026

    Comments are closed.

    Demo
    I più letti

    Bando Polaris+: 25 milioni per STEM e digitale nelle scuole

    Ottobre 7, 2026

    Quantum computing: la rivoluzione che può cambiare tutto, anche la nostra sicurezza

    Ottobre 9, 2026

    Amazon licenzia ancora: centinaia di tagli nell’e-commerce nell’era dell’IA

    Ottobre 8, 2026

    Suno sotto indagine in Italia: l’Antitrust contesta i contratti dell’AI che crea musica

    Ottobre 6, 2026
    Da non perdere
    Diritto

    Grok sotto accusa per i selfie degli utenti: due class action contro l’IA di Elon Musk

    By Riccardo TripepiOttobre 14, 2026

    Il chatbot è finito davanti ai giudici di Chicago per il presunto trattamento illecito dei dati biometrici ricavati dalle fotografie caricate dagli utenti. Al centro delle cause il riconoscimento facciale, il consenso e la tutela della privacy.

    L’intelligenza artificiale più avanzata del mondo spiata con 14 dollari.

    Ottobre 14, 2026

    Bando Sport 2026: oltre 4,25 milioni per inclusione e uguaglianza, domande entro il 15 ottobre

    Ottobre 14, 2026

    In Francia, un attacco ai frigoriferi dei supermercati. Il cibo diventa arma del cybercrimine

    Ottobre 13, 2026
    Seguici sui social
    • Facebook
    • Instagram
    • YouTube

    Iscriviti alla newsletter

    Ricevi le notizie più importanti su intelligenza artificiale, diritto digitale e innovazione direttamente nella tua email.

    Demo
    Chi siamo
    Chi siamo

    TGWEBAI è il portale di informazione su intelligenza artificiale, nuove tecnologie e diritto digitale. Un team di esperti – ingegneri informatici e giuristi – racconta ogni giorno innovazione, regole ed etica del mondo digitale.

    Email: info@tgwebai.it

    Facebook Instagram YouTube TikTok
    Guarda anche

    Grok sotto accusa per i selfie degli utenti: due class action contro l’IA di Elon Musk

    Ottobre 14, 2026

    L’intelligenza artificiale più avanzata del mondo spiata con 14 dollari.

    Ottobre 14, 2026

    Bando Sport 2026: oltre 4,25 milioni per inclusione e uguaglianza, domande entro il 15 ottobre

    Ottobre 14, 2026
    I più visualizzati

    Bando Polaris+: 25 milioni per STEM e digitale nelle scuole

    Ottobre 7, 2026

    Quantum computing: la rivoluzione che può cambiare tutto, anche la nostra sicurezza

    Ottobre 9, 2026

    Amazon licenzia ancora: centinaia di tagli nell’e-commerce nell’era dell’IA

    Ottobre 8, 2026
    © 2026 TGWEBAI. Designed by MONDOTOUCH
    • Home

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.OkPrivacy policy