Nuove opportunità per i giovani e per i Comuni italiani grazie al Bando ANCI 2026 dedicato alla valorizzazione degli immobili pubblici inutilizzati. La quarta edizione dell’avviso mette a disposizione 12.313.584 euro, con finanziamenti fino a 350.000 euro per ciascun progetto.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e cofinanziata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso il Fondo per le politiche giovanili, punta a trasformare spazi pubblici già riqualificati in luoghi destinati all’innovazione, all’imprenditorialità e alla creazione di nuove opportunità occupazionali per i giovani tra i 18 e i 35 anni.
Le domande devono essere presentate entro le ore 23:59 del 30 novembre 2026. A candidarsi direttamente sono i Comuni e le Città metropolitane che rispettano i requisiti previsti dall’avviso.
Cos’è il Bando ANCI 2026 per gli spazi pubblici under 35
Il bando, giunto alla quarta edizione, finanzia progetti degli enti locali finalizzati all’assegnazione in gestione di immobili pubblici inutilizzati o parzialmente utilizzati a organizzazioni con una componente prevalentemente giovanile.
L’obiettivo non è soltanto recuperare la funzione sociale di edifici e spazi pubblici, ma soprattutto creare opportunità stabili di reddito, lavoro e autoimprenditorialità.
I progetti potranno riguardare, tra gli altri, i settori della cultura, del turismo, dell’innovazione sociale, della sostenibilità ambientale e dei servizi digitali.
Una specifica attenzione viene inoltre riservata ai servizi rivolti agli studenti universitari, compresi i fuori sede, e ai giovani in situazioni di fragilità socioeconomica o disagio psicofisico.
Chi può partecipare al Bando ANCI 2026
Possono presentare direttamente domanda:
- Comuni capoluogo di Provincia;
- Comuni capoluogo di Città metropolitana;
- Comuni non capoluogo con almeno 50.000 abitanti, secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2025;
- Città metropolitane.
Ogni ente può presentare una sola candidatura.
Possono partecipare anche associazioni, cooperative e imprese giovanili?
Le associazioni, le cooperative, le imprese e gli altri soggetti privati non presentano direttamente domanda di finanziamento ad ANCI in qualità di enti proponenti.
Possono però diventare soggetti gestori degli immobili assegnati dai Comuni o dalle Città metropolitane beneficiarie.
Il soggetto gestore può essere profit o non profit, ma deve avere una componente di giovani tra i 18 e i 35 anni almeno pari al 51% degli organi direttivi e/o della compagine sociale o societaria.
Il requisito riguarda quindi la governance dell’organizzazione e non può essere soddisfatto semplicemente contando i dipendenti giovani.
Si tratta di una distinzione importante: il finanziamento viene assegnato all’ente locale, che successivamente provvede all’individuazione del soggetto incaricato di gestire l’immobile secondo le procedure applicabili.
Quanto finanzia il bando: fino a 350.000 euro
Il bando dispone di una dotazione complessiva di 12.313.584 euro, provenienti dai riparti 2024, 2025 e 2026 del Fondo per le politiche giovanili.
Il contributo nazionale massimo richiedibile per ciascun progetto è pari a 350.000 euro.
È previsto un cofinanziamento locale obbligatorio di almeno il 20% del costo complessivo del progetto.
Per esempio, un progetto con 350.000 euro di finanziamento nazionale e un cofinanziamento locale pari esattamente al 20% avrebbe un valore complessivo di 437.500 euro, con 87.500 euro di quota locale.
Il cofinanziamento può comprendere, nei limiti delle regole dell’avviso, la valorizzazione del lavoro del personale interno e del canone non percepito per l’utilizzo gratuito degli immobili durante il periodo progettuale.
Non si tratta, pertanto, di un contributo di 350.000 euro riconosciuto automaticamente a ciascun gruppo di giovani.
Quali immobili possono essere utilizzati
Il progetto deve riguardare immobili o spazi pubblici di proprietà dell’ente oppure già nella sua effettiva disponibilità al momento della candidatura.
Sono ammissibili:
- Immobili inutilizzati e non ancora assegnati;
- Spazi parzialmente utilizzati, limitatamente alle porzioni inutilizzate;
- Immobili già assegnati a un soggetto gestore, purché l’assegnazione sia avvenuta non oltre i sei mesi precedenti la pubblicazione dell’avviso;
- Gruppi di immobili situati nella stessa area e funzionalmente collegati.
Gli immobili devono essere già riqualificati e immediatamente utilizzabili. Non è sufficiente prevedere il completamento di lavori di ristrutturazione durante il progetto.
Il bando non finanzia interventi ordinari di ristrutturazione o riqualificazione edilizia, salvo attività riconducibili all’edilizia libera, nei limiti previsti dall’avviso.
Quali progetti e attività possono essere finanziati
Le attività devono favorire l’avvio di servizi o iniziative economicamente sostenibili, capaci di generare opportunità occupazionali e reddituali per i giovani.
Tra gli ambiti di intervento indicati figurano:
- Innovazione digitale e smart city: servizi tecnologici e digitali rivolti ai cittadini e ai territori;
- Cultura e creatività: iniziative culturali, spazi creativi e attività di innovazione sociale;
- Turismo e valorizzazione territoriale: attività innovative legate alle risorse culturali e ambientali;
- Transizione ecologica: iniziative connesse alla sostenibilità ambientale;
- Servizi per gli universitari: risposte innovative ai bisogni degli studenti residenti e fuori sede;
- Inclusione sociale: servizi rivolti ai giovani in condizioni di fragilità o disagio.
I progetti possono finanziare anche studi di prefattibilità, consulenze, attività di orientamento e tutoraggio, eventi temporanei di coinvolgimento dei giovani, procedure amministrative di assegnazione e allestimenti funzionali degli spazi.
Tra le spese riconoscibili al soggetto gestore rientrano, secondo le condizioni del piano finanziario approvato, beni strumentali, allestimenti, costi di gestione durante la convenzione e consulenze legali e fiscali fino a 10.000 euro.
L’Allegato B prevede inoltre costi indiretti riconoscibili forfettariamente fino al 7% dei costi diretti.
Come funziona l’assegnazione degli spazi ai giovani
Il Comune o la Città metropolitana presenta il progetto ad ANCI e, in caso di ammissione al finanziamento, realizza le attività previste.
Lo spazio deve essere affidato a un soggetto gestore a maggioranza giovanile, individuato attraverso le procedure previste dalla normativa vigente.
L’assegnazione deve avvenire almeno sei mesi prima della scadenza della convenzione con ANCI, salvo il caso di immobili già assegnati nei termini consentiti dall’avviso.
La gestione deve avere durata pluriennale, superiore a quella della convenzione di finanziamento, così da favorire la continuità economica delle attività.
Durante la vigenza della convenzione con ANCI, l’immobile deve essere messo gratuitamente a disposizione del soggetto gestore.
È inoltre prevista la possibilità di destinare parte delle risorse al soggetto gestore, a rimborso delle spese ammissibili effettivamente sostenute e rendicontate.
Come presentare domanda entro il 30 novembre 2026
I Comuni e le Città metropolitane interessati devono predisporre la documentazione prevista dall’articolo 10 dell’avviso.
Sono richiesti:
- La domanda di partecipazione;
- La proposta progettuale redatta secondo l’Allegato A;
- Il piano finanziario predisposto secondo l’Allegato B;
- La deliberazione di Giunta o la determinazione dirigenziale di approvazione, comprendente gli impegni richiesti dal bando;
- Gli eventuali accordi di collaborazione con i partner, se già sottoscritti.
La domanda, la proposta progettuale e il piano finanziario devono essere compilati attraverso i rispettivi moduli online e firmati digitalmente dal Sindaco o da un soggetto appositamente delegato.
I moduli ufficiali sono:
La documentazione completa deve essere trasmessa esclusivamente tramite PEC a:
bandigiovani@pec.anci.it
Scadenza: 30 novembre 2026, ore 23:59.
L’oggetto della PEC deve riportare la dicitura prescritta dall’articolo 10.4 dell’avviso, relativa alla candidatura alla IV edizione per l’assegnazione di spazi pubblici ai giovani under 35.
Le candidature presentate oltre la scadenza o con modalità differenti da quelle stabilite possono essere escluse.
Come vengono selezionati i progetti
La valutazione viene effettuata da una Commissione tecnica nominata da ANCI, sulla base di una griglia da 100 punti.
| Criterio | Punteggio massimo |
|---|---|
| Qualità complessiva, impatto sociale e innovazione | 30 |
| Coerenza tra spazio e attività | 10 |
| Sostenibilità economica e gestionale | 20 |
| Studio di prefattibilità | 5 |
| Servizi innovativi per universitari e giovani fragili | 10 |
| Localizzazione e valore sociale dell’immobile | 10 |
| Immobile riqualificato con risorse pubbliche | 5 |
| Capacità di coinvolgere i giovani | 10 |
| Totale | 100 |
Per essere inseriti in graduatoria occorre ottenere almeno 50 punti.
I progetti vengono finanziati seguendo l’ordine della graduatoria fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Tempi di realizzazione e modalità di erogazione
La durata massima dei progetti è fissata in 18 mesi.
L’erogazione del contributo nazionale è prevista in quattro quote: 30% iniziale, due ulteriori quote del 30% al raggiungimento delle condizioni di avanzamento e rendicontazione e saldo finale del 10%.
I beneficiari sono tenuti a rispettare gli obblighi di monitoraggio, tracciabilità finanziaria e rendicontazione stabiliti dall’avviso e dalla convenzione.
Dove consultare il bando ufficiale e chiedere chiarimenti
L’avviso e i relativi allegati sono disponibili nella pagina ufficiale ANCI:
Consulta il Bando ANCI – IV edizione e scarica gli allegati
Le richieste di chiarimento possono essere presentate tramite l’Help Desk Politiche Giovanili ANCI fino al 15 novembre 2026. Le relative risposte sono previste entro il 20 novembre 2026.
In sintesi
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Ente promotore | ANCI |
| Avviso | Spazi pubblici per progetti innovativi under 35 – IV edizione |
| Dotazione finanziaria | 12.313.584 euro |
| Contributo massimo | 350.000 euro per progetto |
| Cofinanziamento locale | Almeno 20% del costo totale |
| Beneficiari diretti | Comuni e Città metropolitane ammissibili |
| Destinatari della gestione | Organizzazioni con almeno il 51% di giovani 18-35 nella governance o compagine |
| Immobili | Pubblici, già riqualificati e utilizzabili |
| Durata massima dei progetti | 18 mesi |
| Termine per i chiarimenti | 15 novembre 2026 |
| Scadenza candidature | 30 novembre 2026, ore 23:59 |
| Invio | PEC: bandigiovani@pec.anci.it |
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