Iscriviti alla newsletter

    Ricevi le notizie più importanti su intelligenza artificiale, diritto digitale e innovazione direttamente nella tua email.

    Da non perdere

    In Francia, un attacco agli impianti frigoriferi dei supermercati ha fatto deteriorare grandi quantità di alimenti. È il volto concreto del cybercrimine: colpire i sistemi digitali per danneggiare la vita quotidiana.

    Ottobre 13, 2026

    Intelligenza artificiale, cybersecurity e social: TGWEBAI torna nelle scuole con due percorsi gratuiti

    Ottobre 13, 2026

    Bill Gates lancia l’allarme sull’IA: attacchi informatici più pericolosi e Big Tech fuori controllo

    Ottobre 12, 2026
    Facebook Instagram YouTube TikTok
    Ultimi Articoli:
    • In Francia, un attacco agli impianti frigoriferi dei supermercati ha fatto deteriorare grandi quantità di alimenti. È il volto concreto del cybercrimine: colpire i sistemi digitali per danneggiare la vita quotidiana.
    • Intelligenza artificiale, cybersecurity e social: TGWEBAI torna nelle scuole con due percorsi gratuiti
    • Bill Gates lancia l’allarme sull’IA: attacchi informatici più pericolosi e Big Tech fuori controllo
    • 12 milioni per affidare spazi pubblici ai giovani under 35: fino a 350.000 euro per progetto
    • Quantum computing: la rivoluzione che può cambiare tutto, anche la nostra sicurezza
    • Amazon licenzia ancora: centinaia di tagli nell’e-commerce nell’era dell’IA
    Facebook Instagram YouTube TikTok
    TGWEBAITGWEBAI
    TGWEBAI - Generazione AI e Generazione Online, progetti per le scuole
    • HOME
    • CHI SIAMO
    • SERVIZI
    • SCUOLA
    • BLOG
      • Diritto
      • Informazione
      • Politica
      • Pubblica Amministrazione
      • Scuola
      • Tecnologie
    • BANDI
    • CONTATTI
    TGWEBAITGWEBAI
    Home » Macron chiede all’Europa di vietare i social ai minori di 15 anni
    Deepfake & etica

    Macron chiede all’Europa di vietare i social ai minori di 15 anni

    Andrea DatoBy Andrea DatoSettembre 8, 2026Updated:Settembre 8, 2026Nessun commento
    Emmanuel Macron e Ursula von der Leyen davanti alle bandiere dell’Unione europea durante un confronto istituzionale sulla regolamentazione dei social network.
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Emmanuel Macron vuole portare a Bruxelles il divieto dei social network per i minori di 15 anni. Dopo lo stop arrivato in Francia, il presidente ha scritto direttamente a Ursula von der Leyen chiedendo alla Commissione europea di intervenire con una norma valida in tutti gli Stati membri.

    La lettera è stata inviata il 29 agosto e arriva in una fase nella quale l’Europa sta già discutendo come cambiare le regole sull’accesso dei più giovani alle piattaforme digitali. La richiesta francese, però, prova a spingere il confronto molto più avanti: non semplici controlli parentali, account protetti o limitazioni delle funzionalità, ma un vero limite anagrafico sotto il quale i social diventerebbero inaccessibili.

    Macron vuole una regola uguale in tutta Europa

    La posizione dell’Eliseo parte da un problema ormai evidente: intervenire Paese per Paese rischia di produrre una giungla di norme diverse mentre piattaforme come Instagram, TikTok, Snapchat o Facebook operano su scala continentale.

    Macron richiama soprattutto i meccanismi utilizzati dalle piattaforme per trattenere l’attenzione, l’inefficacia dei sistemi attuali di controllo dell’età e il rischio che bambini e adolescenti vengano esposti a contenuti inadatti, compresi quelli pornografici.

    La risposta proposta dal presidente francese è drastica: sotto i 15 anni niente social network.

    È una linea più rigida rispetto ad altre ipotesi circolate finora a Bruxelles. La Commissione sta infatti valutando anche un sistema progressivo, con regole differenti a seconda dell’età e della sicurezza delle piattaforme. In questo scenario alcuni servizi potrebbero rimanere accessibili ai più giovani se progettati con adeguate protezioni.

    Macron vuole invece spostare il principio di fondo: non dovrebbe essere il minore a poter entrare salvo limitazioni, ma la piattaforma a diventare accessibile soltanto una volta raggiunta una determinata età.

    In Francia il primo tentativo si è fermato

    Il passaggio europeo non nasce soltanto dalla volontà di Macron di internazionalizzare la battaglia. La Francia ha già provato a intervenire autonomamente e il tentativo ha incontrato un ostacolo importante.

    Il 14 agosto il Consiglio costituzionale francese ha bocciato la parte centrale della normativa nazionale. I giudici non hanno contestato l’obiettivo di proteggere i minori, ma hanno ritenuto sproporzionato il meccanismo scelto rispetto alla libertà di espressione.

    Uno dei problemi riguardava il perimetro estremamente ampio dei servizi interessati. Utilizzando le definizioni europee di social network, il divieto avrebbe potuto coinvolgere anche piattaforme collaborative o educative molto diverse dai social tradizionali.

    Ma la questione probabilmente più delicata è un’altra: come si dimostra che un utente ha davvero più di 15 anni?

    Qualunque divieto rischia di rimanere sulla carta se è sufficiente inserire una data di nascita falsa. Una verifica più rigorosa, al contrario, può comportare la raccolta di documenti, dati biometrici o altre informazioni personali. Proteggere i minori dai social potrebbe quindi produrre il paradosso di obbligarli a fornire ancora più dati alle piattaforme.

    È precisamente su questo terreno che privacy e sicurezza dei minori finiscono per scontrarsi.

    Bruxelles prepara la verifica dell’età

    L’Unione europea sta cercando di sciogliere il nodo attraverso sistemi che consentano di dimostrare di avere raggiunto una determinata età senza necessariamente comunicare alla piattaforma l’identità completa dell’utente.

    La Commissione ha già lavorato a una soluzione europea per la verifica dell’età fondata su tecniche capaci di limitare la trasmissione di informazioni personali. L’obiettivo è semplice da formulare ma complesso da realizzare: TikTok, Instagram o qualsiasi altro servizio dovrebbero poter sapere che una persona ha superato la soglia prevista dalla legge senza conoscere necessariamente nome, data di nascita e altri dati identificativi.

    È uno dei passaggi decisivi. Senza un’infrastruttura di questo tipo, un divieto europeo rischierebbe di trasformarsi in una gigantesca operazione di identificazione degli utenti di Internet.

    L’Europa si avvicina al modello australiano

    La pressione politica nel frattempo aumenta. Diversi governi europei stanno introducendo o discutendo restrizioni e l’Australia ha già imboccato la strada più radicale, fissando a 16 anni la soglia per l’accesso alle principali piattaforme.

    Von der Leyen ha guardato più volte proprio all’esperienza australiana mentre a Bruxelles cresce il confronto sulla protezione dei minori online. Non significa che la Commissione abbia già deciso di seguire quella strada: resta aperta l’alternativa tra un divieto generalizzato e un modello graduato per fasce d’età e caratteristiche dei servizi.

    La lettera di Macron rende però più difficile rinviare la scelta.

    I social per i minori stanno diventando un problema politico europeo

    Il punto, infatti, ormai supera la Francia. Negli Stati Uniti Meta ha recentemente accettato nuove misure di protezione degli adolescenti per chiudere un importante contenzioso, mentre in Europa 52 parlamentari appartenenti a cinque gruppi politici hanno chiesto alla Commissione una linea più dura nei confronti della società di Mark Zuckerberg.

    Le due vicende convergono sulla stessa domanda: se le piattaforme sono in grado di modificare algoritmi, notifiche, limiti temporali e modalità di accesso quando intervengono tribunali o autorità pubbliche, fino a che punto queste protezioni possono continuare a essere considerate semplici opzioni commerciali?

    Macron prova a dare una risposta politica: per i bambini e gli adolescenti alcune scelte non dovrebbero più dipendere dalle piattaforme e neppure dalle famiglie, ma essere stabilite direttamente dalla legge.

    È qui che la sua lettera diventa qualcosa di più di una nuova iniziativa francese. Se Bruxelles decidesse di seguirlo, l’Europa passerebbe dalla regolazione del modo in cui i social devono trattare i minori a una questione molto più radicale: stabilire per legge da quale età sia possibile entrare nel mondo dei social network

    commissione europea Digital Services Act facebook instagram macron minori privacy protezione minori sicurezza online social network tiktok under 15 unione europea ursula von der leyen verifica età
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    Andrea Dato

    Altri articoli

    Intelligenza artificiale, cybersecurity e social: TGWEBAI torna nelle scuole con due percorsi gratuiti

    Ottobre 13, 2026

    Diritto all’oblio, Google dovrà cambiare le procedure, l’ordine del Tribunale di Milano

    Ottobre 7, 2026

    Suno sotto indagine in Italia: l’Antitrust contesta i contratti dell’AI che crea musica

    Ottobre 6, 2026

    Comments are closed.

    Demo
    I più letti

    Bando Polaris+: 25 milioni per STEM e digitale nelle scuole

    Ottobre 7, 2026

    Quantum computing: la rivoluzione che può cambiare tutto, anche la nostra sicurezza

    Ottobre 9, 2026

    Amazon licenzia ancora: centinaia di tagli nell’e-commerce nell’era dell’IA

    Ottobre 8, 2026

    Suno sotto indagine in Italia: l’Antitrust contesta i contratti dell’AI che crea musica

    Ottobre 6, 2026
    Da non perdere
    Cybersecurity

    In Francia, un attacco agli impianti frigoriferi dei supermercati ha fatto deteriorare grandi quantità di alimenti. È il volto concreto del cybercrimine: colpire i sistemi digitali per danneggiare la vita quotidiana.

    By RedazioneOttobre 13, 2026

    Un attacco hacker ai frigoriferi dei supermercati francesi ha fatto deteriorare gli alimenti. Ecco perché la sicurezza digitale riguarda tutti.

    Intelligenza artificiale, cybersecurity e social: TGWEBAI torna nelle scuole con due percorsi gratuiti

    Ottobre 13, 2026

    Bill Gates lancia l’allarme sull’IA: attacchi informatici più pericolosi e Big Tech fuori controllo

    Ottobre 12, 2026

    12 milioni per affidare spazi pubblici ai giovani under 35: fino a 350.000 euro per progetto

    Ottobre 12, 2026
    Seguici sui social
    • Facebook
    • Instagram
    • YouTube

    Iscriviti alla newsletter

    Ricevi le notizie più importanti su intelligenza artificiale, diritto digitale e innovazione direttamente nella tua email.

    Demo
    Chi siamo
    Chi siamo

    TGWEBAI è il portale di informazione su intelligenza artificiale, nuove tecnologie e diritto digitale. Un team di esperti – ingegneri informatici e giuristi – racconta ogni giorno innovazione, regole ed etica del mondo digitale.

    Email: info@tgwebai.it

    Facebook Instagram YouTube TikTok
    Guarda anche

    In Francia, un attacco agli impianti frigoriferi dei supermercati ha fatto deteriorare grandi quantità di alimenti. È il volto concreto del cybercrimine: colpire i sistemi digitali per danneggiare la vita quotidiana.

    Ottobre 13, 2026

    Intelligenza artificiale, cybersecurity e social: TGWEBAI torna nelle scuole con due percorsi gratuiti

    Ottobre 13, 2026

    Bill Gates lancia l’allarme sull’IA: attacchi informatici più pericolosi e Big Tech fuori controllo

    Ottobre 12, 2026
    I più visualizzati

    Bando Polaris+: 25 milioni per STEM e digitale nelle scuole

    Ottobre 7, 2026

    Quantum computing: la rivoluzione che può cambiare tutto, anche la nostra sicurezza

    Ottobre 9, 2026

    Amazon licenzia ancora: centinaia di tagli nell’e-commerce nell’era dell’IA

    Ottobre 8, 2026
    © 2026 TGWEBAI. Designed by MONDOTOUCH
    • Home

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.OkPrivacy policy