Iscriviti alla newsletter

    Ricevi le notizie più importanti su intelligenza artificiale, diritto digitale e innovazione direttamente nella tua email.

    Da non perdere

    Grok sotto accusa per i selfie degli utenti: due class action contro l’IA di Elon Musk

    Ottobre 14, 2026

    L’intelligenza artificiale più avanzata del mondo spiata con 14 dollari.

    Ottobre 14, 2026

    Bando Sport 2026: oltre 4,25 milioni per inclusione e uguaglianza, domande entro il 15 ottobre

    Ottobre 14, 2026
    Facebook Instagram YouTube TikTok
    Ultimi Articoli:
    • Grok sotto accusa per i selfie degli utenti: due class action contro l’IA di Elon Musk
    • L’intelligenza artificiale più avanzata del mondo spiata con 14 dollari.
    • Bando Sport 2026: oltre 4,25 milioni per inclusione e uguaglianza, domande entro il 15 ottobre
    • In Francia, un attacco ai frigoriferi dei supermercati. Il cibo diventa arma del cybercrimine
    • Intelligenza artificiale, cybersecurity e social: TGWEBAI torna nelle scuole con due percorsi gratuiti
    • Bill Gates lancia l’allarme sull’IA: attacchi informatici più pericolosi e Big Tech fuori controllo
    Facebook Instagram YouTube TikTok
    TGWEBAITGWEBAI
    TGWEBAI - Generazione AI e Generazione Online, progetti per le scuole
    • HOME
    • CHI SIAMO
    • SERVIZI
    • SCUOLA
    • BLOG
      • Diritto
      • Informazione
      • Politica
      • Pubblica Amministrazione
      • Scuola
      • Tecnologie
    • BANDI
    • CONTATTI
    TGWEBAITGWEBAI
    Home » Grok sotto accusa per i selfie degli utenti: due class action contro l’IA di Elon Musk
    Diritto

    Grok sotto accusa per i selfie degli utenti: due class action contro l’IA di Elon Musk

    Riccardo TripepiBy Riccardo TripepiOttobre 14, 2026Updated:Ottobre 14, 2026Nessun commento
    Smartphone con un volto sottoposto a scansione biometrica davanti a un tribunale americano. Immagine illustrativa delle class action contro Grok per il trattamento dei dati biometrici
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Basta caricare un selfie su un chatbot per trasformare una semplice fotografia in una raccolta di dati biometrici? È la domanda al centro di due class action presentate negli Stati Uniti contro Grok, il sistema di intelligenza artificiale sviluppato dalla società di Elon Musk.

    Le azioni giudiziarie, depositate presso il tribunale federale di Chicago, contestano alla società SpaceXAI la presunta acquisizione e utilizzazione di informazioni biometriche ricavate dalle immagini dei volti degli utenti senza aver ottenuto il consenso scritto richiesto dalla legislazione dell’Illinois.

    La vicenda apre una questione destinata a diventare sempre più importante: quando chiediamo a un’intelligenza artificiale di modificare una nostra fotografia, sappiamo davvero quali informazioni vengono estratte dal nostro volto e come vengono utilizzate?

    Dalla fotografia ai dati biometrici: cosa viene contestato a Grok

    Una delle azioni è stata presentata il 7 ottobre 2026 da Cesar Padilla, residente nell’Illinois, che aveva utilizzato Grok per trasformare alcuni selfie in fotografie professionali e immagini modificate.

    Secondo la denuncia, il sistema avrebbe analizzato automaticamente la geometria del suo volto, individuando caratteristiche come la posizione degli occhi, del naso, della bocca e della mandibola, nonché le distanze e le proporzioni tra questi elementi.

    Queste informazioni, secondo il ricorrente, sarebbero state elaborate senza un’adeguata informativa preventiva e senza il consenso scritto previsto dalla legge.

    Il problema non riguarda quindi semplicemente il caricamento di una fotografia, ma la possibile estrazione di informazioni biometriche attraverso procedure di analisi facciale.

    Le accuse sono ancora da dimostrare. Non esiste, al momento, una decisione giudiziaria che abbia accertato l’illiceità del trattamento contestato a Grok.

    La legge dell’Illinois e il rischio di risarcimenti milionari

    Al centro delle controversie c’è il Biometric Information Privacy Act, conosciuto come BIPA, una delle normative statunitensi più rigorose nella protezione delle informazioni biometriche.

    La legge impone specifici obblighi alle aziende che raccolgono identificatori biometrici, tra cui l’informazione preventiva degli interessati, l’acquisizione del consenso scritto e l’adozione di regole sulla conservazione e sulla cancellazione dei dati.

    Le violazioni possono comportare risarcimenti legali di 1.000 dollari nei casi di negligenza e di 5.000 dollari per le condotte intenzionali o gravemente imprudenti, secondo le condizioni previste dalla normativa.

    La posta economica può diventare particolarmente elevata quando una controversia coinvolge migliaia di utenti. Non sarebbe la prima volta. Facebook ha raggiunto nel 2020 un accordo da 650 milioni di dollari per chiudere una controversia collettiva relativa alla medesima normativa.

    Non soltanto Grok. L’intelligenza artificiale e il problema dei dati personali

    Il caso si inserisce in un contenzioso più ampio che coinvolge le imprese impegnate nello sviluppo dell’intelligenza artificiale.

    Anche Google e Otter.ai sono state chiamate a rispondere in procedimenti riguardanti il presunto utilizzo non autorizzato di informazioni biometriche, in particolare dati ricavati dalla voce.

    L’evoluzione dei sistemi generativi rende infatti sempre più sottile il confine tra elaborazione di contenuti e trattamento di informazioni personali particolarmente delicate.

    Una fotografia può essere utilizzata per generare un ritratto, modificare uno sfondo o creare una nuova immagine. Ma le tecnologie impiegate possono comportare anche analisi delle caratteristiche del volto.

    Non tutte queste operazioni costituiscono automaticamente un trattamento illecito di dati biometrici. La qualificazione giuridica dipende dalle informazioni effettivamente estratte, dalle finalità perseguite e dalle modalità di trattamento.

    È proprio su questi aspetti che dovranno pronunciarsi i giudici americani.

    E in Europa? Le garanzie previste dal GDPR

    La vicenda americana richiama direttamente il sistema europeo di protezione dei dati personali.

    Il GDPR riconosce una particolare tutela ai dati biometrici trattati allo scopo di identificare in modo univoco una persona fisica. In questi casi il trattamento è soggetto alle condizioni rigorose previste dall’articolo 9 del Regolamento.

    Questo non significa che ogni fotografia caricata su una piattaforma di intelligenza artificiale sia automaticamente un dato biometrico appartenente alle categorie particolari.

    Tuttavia, quando un sistema estrae caratteristiche fisiche attraverso specifiche tecniche di elaborazione per identificare un individuo, entrano in gioco garanzie ulteriori.

    Le aziende devono inoltre rispettare i principi di trasparenza, minimizzazione dei dati, limitazione delle finalità e sicurezza del trattamento.

    La differenza rispetto al sistema statunitense riguarda soprattutto l’impianto normativo: mentre negli Stati Uniti assumono particolare rilievo leggi statali come quella dell’Illinois, nell’Unione europea opera una disciplina generale sulla protezione dei dati personali.

    Il volto diventa una nuova frontiera della privacy

    Le cause contro Grok mostrano quanto sia cambiato il rapporto tra utenti e piattaforme digitali.

    Un tempo il problema principale era la pubblicazione di una fotografia senza autorizzazione. Oggi la questione riguarda anche le informazioni che un algoritmo può ricavare dall’immagine, talvolta senza che l’utente ne abbia piena consapevolezza.

    La crescente diffusione di applicazioni capaci di trasformare selfie, creare avatar realistici e modificare fotografie attraverso l’intelligenza artificiale rende questa problematica particolarmente rilevante.

    BIPA class action dati biometrici elon musk gdpr grok Intelligenza artificiale privacy Riconoscimento Facciale selfie SpaceXAI
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    Riccardo Tripepi

    Altri articoli

    Intelligenza artificiale, cybersecurity e social: TGWEBAI torna nelle scuole con due percorsi gratuiti

    Ottobre 13, 2026

    Bill Gates lancia l’allarme sull’IA: attacchi informatici più pericolosi e Big Tech fuori controllo

    Ottobre 12, 2026

    Amazon licenzia ancora: centinaia di tagli nell’e-commerce nell’era dell’IA

    Ottobre 8, 2026

    Comments are closed.

    Demo
    I più letti

    Bando Polaris+: 25 milioni per STEM e digitale nelle scuole

    Ottobre 7, 2026

    Quantum computing: la rivoluzione che può cambiare tutto, anche la nostra sicurezza

    Ottobre 9, 2026

    Amazon licenzia ancora: centinaia di tagli nell’e-commerce nell’era dell’IA

    Ottobre 8, 2026

    Suno sotto indagine in Italia: l’Antitrust contesta i contratti dell’AI che crea musica

    Ottobre 6, 2026
    Da non perdere
    Diritto

    Grok sotto accusa per i selfie degli utenti: due class action contro l’IA di Elon Musk

    By Riccardo TripepiOttobre 14, 2026

    Il chatbot è finito davanti ai giudici di Chicago per il presunto trattamento illecito dei dati biometrici ricavati dalle fotografie caricate dagli utenti. Al centro delle cause il riconoscimento facciale, il consenso e la tutela della privacy.

    L’intelligenza artificiale più avanzata del mondo spiata con 14 dollari.

    Ottobre 14, 2026

    Bando Sport 2026: oltre 4,25 milioni per inclusione e uguaglianza, domande entro il 15 ottobre

    Ottobre 14, 2026

    In Francia, un attacco ai frigoriferi dei supermercati. Il cibo diventa arma del cybercrimine

    Ottobre 13, 2026
    Seguici sui social
    • Facebook
    • Instagram
    • YouTube

    Iscriviti alla newsletter

    Ricevi le notizie più importanti su intelligenza artificiale, diritto digitale e innovazione direttamente nella tua email.

    Demo
    Chi siamo
    Chi siamo

    TGWEBAI è il portale di informazione su intelligenza artificiale, nuove tecnologie e diritto digitale. Un team di esperti – ingegneri informatici e giuristi – racconta ogni giorno innovazione, regole ed etica del mondo digitale.

    Email: info@tgwebai.it

    Facebook Instagram YouTube TikTok
    Guarda anche

    Grok sotto accusa per i selfie degli utenti: due class action contro l’IA di Elon Musk

    Ottobre 14, 2026

    L’intelligenza artificiale più avanzata del mondo spiata con 14 dollari.

    Ottobre 14, 2026

    Bando Sport 2026: oltre 4,25 milioni per inclusione e uguaglianza, domande entro il 15 ottobre

    Ottobre 14, 2026
    I più visualizzati

    Bando Polaris+: 25 milioni per STEM e digitale nelle scuole

    Ottobre 7, 2026

    Quantum computing: la rivoluzione che può cambiare tutto, anche la nostra sicurezza

    Ottobre 9, 2026

    Amazon licenzia ancora: centinaia di tagli nell’e-commerce nell’era dell’IA

    Ottobre 8, 2026
    © 2026 TGWEBAI. Designed by MONDOTOUCH
    • Home

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.OkPrivacy policy