L’intelligenza artificiale che aiuta a studiare e svolgere i compiti, i chatbot che rispondono alle domande degli studenti, i deepfake sempre più difficili da riconoscere, le truffe online e i rischi legati ai social network. Le nuove tecnologie fanno ormai parte della quotidianità dei più giovani, ma alla crescente familiarità con gli strumenti digitali non sempre corrisponde un’adeguata conoscenza del loro funzionamento e delle possibili conseguenze.
È da questa esigenza che nasce la nuova proposta formativa di TGWEBAI, associazione culturale senza scopo di lucro impegnata nella diffusione della cultura digitale, che per l’anno scolastico 2026/2027 rilancia e amplia le proprie attività gratuite negli istituti scolastici di Reggio Calabria e provincia.
Dopo due anni di incontri, iniziative e confronti che hanno coinvolto quasi venti scuole, l’associazione propone due percorsi distinti ma complementari: “Generazione AI”, dedicato all’intelligenza artificiale e al suo utilizzo consapevole, e “Generazione Online”, incentrato sulla cybersecurity, sulla sicurezza digitale e sui social network.
Generazione AI: imparare a utilizzare l’intelligenza artificiale
Il primo percorso accompagna gli studenti alla scoperta dell’intelligenza artificiale, partendo dalle applicazioni più vicine alla loro esperienza quotidiana.
Come funzionano i chatbot? È possibile fidarsi delle risposte generate dall’IA? Come utilizzare questi strumenti per studiare, approfondire un argomento o preparare una ricerca senza rinunciare al ragionamento personale?
Gli incontri affrontano le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale per l’apprendimento e la didattica, ma anche i limiti dei sistemi generativi, la possibilità che producano informazioni inesatte o inventate, la manipolazione delle immagini attraverso i deepfake e le questioni legate alla protezione dei dati personali e al diritto d’autore.
L’obiettivo è superare sia l’entusiasmo acritico sia la diffidenza verso le nuove tecnologie, promuovendo un utilizzo dell’intelligenza artificiale che rafforzi le capacità degli studenti anziché sostituirle.
Generazione Online: cybersecurity, truffe e sicurezza sui social
Il secondo percorso, “Generazione Online”, affronta un’altra dimensione fondamentale della cittadinanza digitale: la capacità di riconoscere i pericoli della rete e proteggere la propria identità.
Dalle truffe informatiche al phishing, dal furto di credenziali alla sicurezza degli account, gli studenti vengono accompagnati nell’analisi delle principali minacce online attraverso esempi pratici e situazioni concrete.
Particolare attenzione viene riservata ai social network, alla diffusione delle fake news, alla reputazione digitale e alle conseguenze che la pubblicazione e la condivisione di contenuti possono avere sulla privacy e sulla vita personale.
Il percorso punta a sviluppare comportamenti consapevoli, fornendo strumenti utili per riconoscere i tentativi di manipolazione, proteggere i propri dati e utilizzare la rete in modo più sicuro.
Tripepi: «La scuola è decisiva per sviluppare consapevolezza digitale»
«In questi due anni abbiamo incontrato tantissimi ragazzi, e anche tanti docenti, nelle scuole di Reggio Calabria e della provincia, riscontrando grande interesse, curiosità e voglia di confrontarsi», dichiara Riccardo Tripepi, presidente dell’associazione TGWEBAI.
«È emersa soprattutto una contraddizione: i giovani utilizzano quotidianamente tecnologie sempre più sofisticate, ma non sempre possiedono gli strumenti per comprenderne il funzionamento e valutarne le conseguenze. La scuola può svolgere un ruolo decisivo per colmare questa distanza».
L’esperienza maturata negli istituti scolastici ha spinto l’associazione ad ampliare l’offerta, distinguendo il percorso sull’intelligenza artificiale da quello dedicato alla sicurezza online.
«Non vogliamo demonizzare l’intelligenza artificiale o i social network, né limitarci a spiegare come funzionano», aggiunge Tripepi. «Il nostro obiettivo è aiutare i ragazzi a sviluppare autonomia di giudizio e senso critico. Saper utilizzare un chatbot non significa necessariamente saper distinguere un’informazione attendibile da una falsa, così come avere familiarità con i social non equivale a conoscere i rischi per la propria sicurezza e privacy. La formazione digitale deve diventare parte integrante dell’educazione delle nuove generazioni».
Incontri gratuiti e attività pratiche per le scuole
Entrambi i percorsi sono proposti gratuitamente e prevedono dimostrazioni pratiche, analisi di casi concreti e momenti di confronto diretto con gli studenti.
I contenuti possono essere adattati alle diverse fasce d’età e alle esigenze degli istituti, con l’obiettivo di favorire la partecipazione e stimolare domande, curiosità e riflessioni.
L’iniziativa conferma l’impegno di TGWEBAI nel promuovere una cultura digitale accessibile, nella convinzione che conoscere le tecnologie significhi anche acquisire gli strumenti necessari per utilizzarle in modo libero, critico e responsabile.
Ulteriori informazioni sui percorsi già realizzati e sulle nuove attività sono disponibili sul sito www.tgwebai.it, nella sezione dedicata ai progetti per le scuole.
