Nuova opportunità per le scuole italiane impegnate sui temi dell’intelligenza artificiale, della cittadinanza digitale, della sicurezza online e della tutela dei minori. È aperto il Concorso nazionale “SAFE – Scuole Azzurro Futuro & Educazione: Costruire un Futuro Digitale Etico e Sicuro nell’Era dell’Intelligenza Artificiale”, promosso dalla Fondazione SOS Il Telefono Azzurro ETS nell’ambito della collaborazione istituzionale con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.
L’iniziativa è rivolta alle istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado e punta a costruire e consolidare una rete nazionale di “Scuole SAFE”, coinvolgendo direttamente studenti e comunità scolastiche nella riflessione sulle opportunità e sui rischi delle nuove tecnologie.
La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 15 ottobre 2026.
Qual è la finalità del concorso SAFE
Il progetto nasce nel quadro del Protocollo d’Intesa sottoscritto il 16 dicembre 2025 tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e la Fondazione SOS Il Telefono Azzurro ETS.
L’obiettivo è accompagnare le scuole verso modelli di utilizzo del digitale più sicuri, consapevoli ed etici, con particolare attenzione all’impatto dell’intelligenza artificiale sui minori, alla prevenzione dei rischi online e allo sviluppo delle competenze di cittadinanza digitale.
Il Ministero evidenzia inoltre che il concorso rappresenta uno strumento concreto per promuovere l’uso sicuro delle nuove tecnologie, introdurre metodologie didattiche innovative collegate all’intelligenza artificiale e sviluppare percorsi educativi capaci di prevenire il disagio giovanile e tutelare bambini e adolescenti.
Chi può partecipare
Possono partecipare tutte le scuole statali e paritarie italiane, di ogni ordine e grado.
Ogni istituto potrà presentare una sola candidatura e un solo prodotto o opera digitale.
La partecipazione è quindi aperta sia alle scuole del primo ciclo sia agli istituti secondari di secondo grado, senza limitazioni territoriali.
Il progetto è pensato per coinvolgere classi o gruppi di lavoro e valorizzare soprattutto la capacità degli studenti di esprimere il proprio punto di vista sull’intelligenza artificiale.
Cosa devono realizzare le scuole
La candidatura deve essere accompagnata dalla realizzazione di una opera digitale creativa.
Il bando lascia ampia libertà agli istituti. Il prodotto può assumere diverse forme, tra cui:
- video;
- podcast;
- e-book;
- opera multimediale;
- simulazione o laboratorio “Unplugged AI”;
- proposta progettuale;
- protocollo didattico.
L’obiettivo è raccontare la visione degli studenti sull’intelligenza artificiale, dando spazio a idee, aspettative, dubbi, paure e speranze legate allo sviluppo delle nuove tecnologie.
Non viene quindi richiesto un prodotto esclusivamente tecnico: il concorso privilegia creatività, partecipazione e capacità di affrontare criticamente il rapporto tra giovani, AI e mondo digitale.
I tre temi del concorso
Il bando individua tre grandi aree tematiche.
La prima riguarda l’uso etico dell’intelligenza artificiale generativa e l’AI Literacy, con particolare attenzione agli assistenti AI, agli AI Companions, alla differenza tra empatia umana e simulazione algoritmica e alla percezione che i giovani hanno delle nuove tecnologie.
La seconda area riguarda etica, tutela dell’immagine e deepfake. Le scuole potranno affrontare fenomeni come la manipolazione delle immagini, la nudificazione virtuale, l’utilizzo illecito dell’immagine dei minori e le nuove forme di ricatto digitale, compresa la sextortion.
La terza area è dedicata a relazioni, dialogo generazionale e help-seeking, con l’obiettivo di contrastare silenzio e vergogna e promuovere tra i ragazzi la capacità di chiedere aiuto ad adulti di fiducia, alla scuola o a servizi specializzati.
Contributo economico e risorse disponibili
È importante chiarire che il Concorso SAFE non prevede, nel bando pubblicato, l’erogazione di un contributo economico alle scuole partecipanti.
Nel documento non è indicato uno stanziamento finanziario complessivo e non sono previsti importi da assegnare ai singoli istituti.
La partecipazione consente invece di accedere a una serie di benefici formativi e istituzionali legati alla rete SAFE.
Il bando precisa inoltre che la costituzione e l’adesione alla rete delle “Scuole SAFE” non hanno finalità di raccolta fondi.
Viene tuttavia specificato che le attività del programma sono strutturate per integrarsi con servizi di volontariato, tirocini universitari, servizio civile e con linee di finanziamento già esistenti, tra cui PNRR e PN Scuola e Competenze 2021-2027. Questo non significa però che tali risorse costituiscano un finanziamento diretto previsto dal concorso.
Quali benefici ricevono le scuole partecipanti
Gli istituti che presenteranno la candidatura entreranno nella SAFE Network e otterranno il riconoscimento di “Scuola SAFE 2026-2027”.
Il programma prevede inoltre una due giorni di formazione avanzata in presenza destinata ai dirigenti scolastici e/o ai docenti referenti, con la possibilità di coinvolgere gli studenti in streaming.
Durante l’iniziativa è prevista anche la sottoscrizione di un accordo di rete e la consegna della Targa ufficiale, definita “Blasone digitale”, di Scuola SAFE da esporre presso l’istituto.
Sono inoltre previsti moduli formativi e workshop, online e in presenza, destinati non soltanto agli studenti, ma anche a docenti, genitori e comunità locali, con il coinvolgimento dell’Academy di Telefono Azzurro e di esperti del settore.
Come presentare la candidatura
La procedura prevede due passaggi principali.
Innanzitutto la scuola deve pubblicare l’opera digitale sul proprio sito web istituzionale.
Prima della pubblicazione dovranno essere acquisite e verificate tutte le necessarie autorizzazioni e liberatorie in materia di privacy e diritti di utilizzo, con particolare attenzione alle immagini dei minori e ai materiali multimediali eventualmente presenti nel progetto.
Successivamente l’istituto dovrà compilare il formulario previsto sulla piattaforma indicata nel bando, inserendo il link diretto all’opera pubblicata sul sito scolastico.
Quando presentare la domanda
Le candidature possono essere presentate nella finestra temporale compresa tra il 15 settembre e il 15 ottobre 2026.
La data da segnare in calendario è quindi il 15 ottobre 2026, termine ultimo indicato anche nella comunicazione ufficiale del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Considerato che il progetto deve essere prima realizzato e successivamente pubblicato sul sito della scuola, è consigliabile agli istituti interessati di non attendere gli ultimi giorni per completare la procedura.
Attenzione a privacy e immagini degli studenti
Uno degli aspetti operativi più importanti riguarda la tutela dei minori.
Poiché video, podcast e opere multimediali possono contenere immagini, voci o altri dati personali degli studenti, il bando richiede esplicitamente che la scuola acquisisca preventivamente tutte le necessarie autorizzazioni e liberatorie.
Prima del caricamento sul sito istituzionale sarà quindi opportuno verificare attentamente il rispetto della normativa sulla privacy e dei diritti di utilizzo dei materiali prodotti.
Perché il concorso SAFE rappresenta un’opportunità per le scuole
L’interesse dell’iniziativa va oltre il riconoscimento formale.
Il concorso consente agli istituti di costruire percorsi didattici su temi diventati ormai centrali nella vita quotidiana degli studenti: intelligenza artificiale generativa, deepfake, manipolazione delle immagini, cybersecurity, relazioni digitali e richiesta di aiuto.
L’ingresso nella SAFE Network può inoltre favorire la collaborazione con altre scuole e la diffusione sul territorio di buone pratiche legate alla cittadinanza digitale. Anche il Ministero sottolinea la possibilità per gli istituti aderenti di coinvolgere altre scuole nelle attività formative e nella condivisione delle esperienze realizzate.
Per informazioni e chiarimenti il bando indica l’indirizzo email programma.scuola@azzurro.it.
Realizzato in collaborazione con Portale Bandi.
