Consob oscura altri 24 siti abusivi: cresce l’allarme sulle truffe finanziarie alimentate anche dall’intelligenza artificiale

La Consob continua a rafforzare la propria attività di contrasto all’abusivismo finanziario, ordinando l’oscuramento di altri 24 siti internet che operavano senza le necessarie autorizzazioni. Il provvedimento riguarda dieci piattaforme che offrivano abusivamente servizi di investimento su strumenti finanziari e quattordici siti che proponevano servizi legati alle cripto-attività in violazione della normativa europea.

L’intervento conferma come il fenomeno delle truffe online rappresenti una delle principali minacce per i risparmiatori italiani, in un contesto in cui l’evoluzione tecnologica e l’intelligenza artificiale stanno rendendo sempre più sofisticate le tecniche utilizzate dai criminali informatici.

Oltre 1.700 siti oscurati in cinque anni

Con gli ultimi provvedimenti sale a 1.793 il numero complessivo dei siti internet oscurati dalla Consob dal luglio 2019, quando il cosiddetto “Decreto Crescita” ha attribuito all’Autorità il potere di ordinare il blocco degli intermediari finanziari abusivi.

Di questi, ben 233 riguardano servizi collegati alle cripto-attività, un settore che negli ultimi anni ha registrato una forte crescita ma anche un aumento significativo delle frodi rivolte agli investitori meno esperti.

L’Autorità ha utilizzato sia i poteri previsti dalla normativa nazionale sia quelli introdotti dal regolamento europeo MiCAR e dal decreto legislativo n. 129 del 2024, che disciplinano i servizi per le cripto-attività e consentono di intervenire contro gli operatori privi delle autorizzazioni richieste.

L’effettivo oscuramento dei siti sarà eseguito nei prossimi giorni dai provider che operano sul territorio italiano.

L’intelligenza artificiale cambia il volto delle frodi finanziarie

L’aspetto più significativo richiamato dalla Consob riguarda però l’evoluzione delle modalità con cui vengono organizzate le truffe online.

Secondo l’Autorità, i criminali sfruttano sempre più frequentemente strumenti di intelligenza artificiale per rendere credibili le proprie campagne fraudolente. Accanto ai tradizionali siti clonati e alle false e-mail, stanno diventando comuni immagini generate artificialmente, voci sintetiche, video manipolati e deepfake capaci di simulare dichiarazioni di politici, imprenditori o personaggi famosi per convincere gli utenti a investire denaro su piattaforme inesistenti o prive di autorizzazione.

L’AI consente infatti di creare contenuti estremamente realistici con costi contenuti, aumentando l’efficacia delle truffe e rendendo più difficile per gli utenti distinguere un’informazione autentica da una manipolata.

Come difendersi dalle piattaforme abusive

La Consob invita i risparmiatori ad adottare alcune precauzioni fondamentali prima di effettuare qualsiasi investimento online.

Il primo controllo riguarda la verifica che l’intermediario sia regolarmente autorizzato a operare in Italia. Nel caso di offerte di prodotti finanziari o di cripto-attività è inoltre necessario accertare che siano stati pubblicati il prospetto informativo o il white paper previsti dalla normativa.

Sul portale della Consob è disponibile anche la sezione “Occhio alle truffe!”, nella quale vengono raccolte indicazioni pratiche per riconoscere le frodi finanziarie e approfondimenti dedicati ai nuovi rischi derivanti dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

La fiducia resta il bersaglio principale

Il continuo incremento dei siti oscurati dimostra che la repressione resta uno strumento indispensabile, ma non sufficiente. Le tecnologie generative stanno abbassando drasticamente i costi di produzione di contenuti falsi e aumentando la capacità dei truffatori di costruire narrazioni credibili.

La vera difesa continua quindi a essere la consapevolezza degli investitori. Verificare sempre l’autorizzazione dell’operatore, diffidare di promesse di rendimenti elevati e controllare l’origine delle informazioni rappresentano oggi le principali barriere contro un fenomeno che evolve con la stessa rapidità delle tecnologie digitali.